Spazio, Soyuz attracca su Iss: a bordo primo robot cosmonauta
Spazio, Soyuz attracca su Iss: a bordo primo robot cosmonauta

Soyuz MS-14 è arrivato sull'Iss alle 5.08 di notte. Al primo tentativo l'attracco non era riuscito

Al secondo tentativo l'attracco è riuscito: la navetta spaziale Soyuz con a bordo il robot cosmonauta russo Fyodor è agganciata alla Stazione spaziale internazionale (Iss). Sabato scorso un primo lancio era fallito, probabilmente per un problema nel sistema automatizzato di aggancio Kurs. "Mi scuso per il ritardo, sono pronto a continuare il lavoro", si legge sull'account Twitter creato apposta per il robot. Capace di imitare i movimenti umani, Fyodor sarà utilizzato per alcuni esperimenti a bordo dell’Iss: gioiello dell’intelligenza artificiale ‘Made in Russia’, il robot a misura d'uomo (acronimo di Final Experimental Demonstration Object Research) dovrà imparare ad aiutare gli astronauti a svolgere i loro compiti all'interno della stazione.

Soyuz MS-14 è arrivato sull'Iss alle 5.08 di notte. La navetta era decollata giovedì dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakistan: sabato 24 agosto aveva fallito un primo tentativo di aggancio. Il direttore delle operazioni di volo del segmento russo dell’Iss, Vladimir Solovyov, aveva spiegato che “le cose andavano bene” fino a quando la Soyuz era a “circa 200 metri” dalla Stazione spaziale, poi la navetta aveva preso a muoversi in modo irregolare, con delle “fluttuazioni che non erano presenti prima“. Secondo la Nasa, Soyuz non era riuscita ad "agganciarsi al bersaglio della stazione" e "si era allontanata a distanza di sicurezza" dalla Iss, in attesa di direttive da parte dei controllori di volo russi.

Il secondo tentativo è però andato a buon fine: come spiegato dall'agenzia spaziale russa, Roscosmos, e dalla Nasa, che hanno trasmesso l'operazione in diretta, la navetta ha consegnato all'equipaggio della Expedition 60 medicinali, cibo, prodotti per l'igiene, oltre ad attrezzature scientifiche. L'equipaggio della stazione è ora composto da sette membri, sei astronauti, tra cui l'italiano Luca Parmitano, e Fyodor.

Fyodor è un robot con un corpo antropomorfo d'argento, alto 1,80 metri e da 160 kg di peso. Con il numero di identificazione Skybot F850, è la prima macchina di questo tipo inviata nello spazio dalla Russia. Dovrà restare sulla Iss fino al 7 settembre per un volo che funge da test in vista di missioni più rischiose e distanti. Le sue operazioni lo porteranno a maneggiare un cacciavite o delle chiavi e a testare le sue abilità in condizioni di gravità molto bassa. Secondo il direttore di Roscosmos, Dmitry Rogozin, i prossimi passi saranno un'uscita del robot nello spazio, oltre che a test sulla nuova navicella russa Federatsia, i cui primi lanci sono previsti per il 2020.

Il settore spaziale russo negli ultimi anni ha registrato alcune sconfitte. Corruzione e ritardi nei lavori hanno costellato la costruzione del nuovo cosmodromo Vostochny. Alcuni lanci inoltre non sono andati esattamente come ci si aspettava. Il robot Fyodor è stato mandato nel cosmo anche per rilanciare l’immagine dell’industria spaziale russa.

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