Scienziati proveranno a risalire a Dna di Leonardo Da Vinci
Si preleveranno campioni dai resti di Da Vinci e dei discendenti e dalle sue opere

"Non esiste nessuna prova che i resti mortali di Leonardo da Vinci siano sepolti nella cappella di Saint Hubert a Amboise, in Francia. Sui discendenti di Leonardo si dovrà fare una verifica accurata della ricerca genealogica". Scoppia la querelle sull' annunciato avvio di ricerche sul Dna del maestro del Rinascimento, per verificare le tracce biologiche che potrebbero essere rimaste nelle pitture o nelle pagine dei quaderni di Leonardo. All'annuncio di ieri degli studiosi del consorzio 'Leonardo Project', che si avvarrà dell'aiuto del Craig Venter Institute, pioniere del sequenziamento del genoma umano, della nuova indagine ribatte oggi Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, che sottolinea "nel 2011 il Comitato verificò l'assenza di alcuni elementi di base per la sua indagine sul ritrovamento dei resti mortali di Leonardo". 

    E' una squadra internazionale di scienziati provenienti da Canada, Usa, Francia, Spagna e Italia quella che ieri ha annunciato  l'inizio del 'Progetto Leonardo', che mira a risalire al Dna di Leonardo da Vinci per ricostruire le sue caratteristiche fisiche, come il volto, e le sue capacità visive. Secondo quanto ha spiegato Jesse Ausubel, vice presidente della Fondazione Richard Lounsbery, che finanzia parte del progetto, tutti i partecipanti alla rete ritengono che risalire al Dna dell'artista e scienziato "abbia un grande potenziale". I ricercatori hanno annunciato del progetto Leonardo hanno fatto sapere che preleveranno campioni dei resti di Da Vinci che ritengono possano essere in Francia ad Amboise e anche dei discendenti dell'artista. 

    Ma secondo lo studioso Silvano Vinceti, responsabile della ricerca sui resti mortali della Lisa Gherardini, modella cui è ispirata la Gioconda "sulla possibilità di recuperare il Dna di Leonardo da Vinci vi sono forti difficoltà, data la mancanza di dati oggettivi". "Saluto con piacere la nuova iniziativa volta a recuperare il Dna di Leonardo da Vinci e ricostruire le sue fattezze fisiognomiche.- dichiara Vinceti - Devo però sottolineare che non esiste nessun prova certa che ad Amboise sia sepolto il grande genio toscano. La dicitura riportata sulla sua presunta tomba, in italiano e francese, recita 'qui dovrebbe essere sepolto Leonardo da Vinci'. Nel 2011 con alcuni esperti andammo ad Amboise. Dalle testimonianze e documentazioni raccolte risulta che nessuna ricerca storica può essere in grado di confermare o provare che quei resti mortali siano di Leonardo da Vinci, che per sua espressa volontà venne sepolto nella chiesetta di Saint-Florentine, nel castello di Amboise, che ha subito molteplici atti di vandalismo e distruzione".

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