Scegliere un babysitter? Ecco perché gli uomini sono meglio
Uno studio promosso dalla startup Vicker li promuove: affidabili, discreti, pazienti e poliedrici

Affidabile, discreto, paziente e poliedrico. Così viene percepito il profilo del baby sitter, declinato al maschile, secondo uno studio promosso dalla startup Vicker, in collaborazione con l'Associazione 'Donne e qualità della vita' della psicologa Serenella Salomoni.

Con 15mila download e oltre 800 transazioni completate in circa cinque mesi, Vicker è l'unica App riconosciuta dal ministero del Lavoro che mette in comunicazione chi cerca un servizio, qualificato e perfettamente in regola, con chi si candida a svolgere con professionalità una mansione per la quale si sente tagliato e ha i numeri. Come, ad esempio prendersi cura dei bambini. Anche se è un uomo.

Ad esempio, a Vicenza e Roma, le prime due città in cui è stato lanciato Vicker a pieno regime, il 35% per cento degli utenti che ha richiesto un servizio di baby sitting ha scelto un uomo. E a Milano e Padova, dove il servizio è operativo da qualche settimana, più o meno un terzo delle persone che si sono candidate come babysitter sono di sesso maschile."Del resto - dice Luca Menti, cofondatore insieme a Matteo Cracco della start up - i tempi sono cambiati e per affidare alcuni incarichi si procede oggi valutando le competenze delle persone e non certo il genere".

 

Secondo lo studio promosso da Vicker, "sempre più genitori ricorrono a baby sitter maschi, per una serie di motivi: l'uomo ha più pazienza nel gestire i bambini nel 59% dei casi, gioca volentieri nel 63% delle situazioni, si innervosisce meno (55%), é più puntuale (42% dei casi) e ritenuto dagli stessi genitori più affidabile (53% dei casi). Inoltre - spiega ancora la ricerca -, i baby sitter di sesso maschile sono più ricettivi rispetto ai consigli e alle indicazioni delle mamme, abbassando così il rischio di dinamiche competitive, secondo il 33% del campione. Gli uomini per il 52% sono anche più creativi delle omologhe donne e per il 20% sono più portati per le attività fisiche e utilizzano un linguaggio comprensibile per i più piccoli".

Non sono solo gioie, però, secondo lo studio di Vicker: "Gli uomini hanno anche una serie di difetti. Per il 66% sono più disordinati, per il 64% hanno meno competenza nel preparare pranzo e alimenti per i piccoli. Secondo gli psicologi dell'infanzia interpellati da Vicker, per il 33% i baby sitter uomini risultano troppo permissivi e, per il 44%, sono più soggetti ad ansia e agitazione in caso di emergenze e imprevisti".

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