Pesce d'aprile, attenzione a scherzi e bufale
Con l'1 aprile tranelli e trovate improbabili sono dietro l'angolo, e sui social è #pescedaprile

Attenti alle burle, o meglio: attenti ai pesci. Oggi è il primo aprile, giorno per tradizione dedicato a scherzi e diffusione di notizie-bufala. Varie le spiegazioni sulla sua origine. Stando all'enciclopedia Treccani, l'invenzione potrebbe essere del popolo fiorentino, dato che a Firenze si solevano spedire il primo d'aprile i creduloni a comprare, in una particolare piazza, del pesce che era presente solo in effigie. Ma c'è anche chi lo riconduce a un decreto pontificio che proibiva di consumare il pesce in quel giorno, o chi, invece, alla fuga di un principe lorenese che, ai tempi di Luigi XIII, avrebbe attraversato a nuoto il fiume francese Meurthe. Cosa è certo è che la tradizione si è diffusa col tempo in tutto il mondo, coinvolgendo personaggi di tutti i tipi, anche quelli che non ti aspetti. Un esempio? Nel 2013 anche la Casa Bianca non ha voluto perdere l'occasione e ha annunciato sul proprio account Twitter che sarebbe stato pubblicato un video messaggio speciale di Obama. Ma si trattava di un pesce d'aprile: in sala stampa non c'era il portavoce del presidente, ma un bambino, Robbie Novak, l'attore di 'Kid President', il presidente bambino, una serie di video molto popolare su YouTube. Sul web, come c'era da aspettarsi, si è scatenata la corsa alle burle più impensate, mentre sui social sono diventati tendenze l'hashtag #pescedaprile, #aprilfool e #aprilfoolsday. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata