Oscurati 41 server e 50 siti pirata: fruttavano 40 milioni l'anno
Oltre 340mila utenti risultavano registrati in una community, 5 persone sono state indagate

Alla vigilia della finale di Champions League, i finanzieri del comando unità speciali hanno concluso un'operazione contro la pirateria informatica: cinque indagati, 41 server oscurati in tre continenti, tre dei quali in Italia. Oscurati anche 59 siti illegali che trasmettevano via web eventi sportivi, film, serie televisive e concerti, senza possederne i diritti. Tutto per un giro d'affari da 40 milioni di euro l'anno. I militari del nucleo speciale frodi tecnologiche hanno eseguito numerose perquisizioni in varie regioni italiane. L'indagine, coordinata da Nicola Maiorano della procura di Roma, ha riguardato contenuti pirata trasmessi in diretta e 'on demand'.

I siti, posizionati su server situati in Italia e all'estero, proponevano veri e propri palinsesti attraverso i quali l'utente sceglieva il programma preferito. La fonte di guadagno era data da un abbonamento mensile di 10 euro, a fronte di un'offerta commerciale legale di circa 100 euro. Nei confronti dei cinque indagati, promotori di una vasta rete di clienti ramificata su tutto il territorio nazionale, è stata contestata la violazione della legge sul diritto d'autore che prevede la reclusione fino a 4 anni e la multa di 15.000 euro. Con l'operazione è stata accertata la presenza di oltre 340mila utenti registrati in una community. Ipotizzando che tutti abbiano sottoscritto un abbonamento illegale, è possibile stimare un volume d'affari di 40 milioni di euro annui.

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