Milano, wikipediano in residenza: inizia l'avventura al museo
"L'obiettivo di questa esperienza è che il museo impari a utilizzare Wikipedia come strumento culturale, non come strumento promozionale" racconta Marco Chemello

"L'obiettivo di questa esperienza è che il museo impari a utilizzare Wikipedia come strumento culturale, non come strumento promozionale". A pochi minuti dal suo ingresso ufficiale al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Marco Chemello introduce così quello che sarà il suo compito nel prossimi due mesi e mezzo. Marco è un "wikipediano in residenza", figura nata nel 2010 a Londra, quando il British Museum si accorse che la pagina dell'enciclopedia online dedicata alla Stele di Rosetta riceveva cinque volte più visite della pagina ufficiale dedicata al reperto. Allora toccò a un utente australiano offrirsi come consulente per l'istituzione britannica. Oggi, a Milano, tocca invece a questo architetto vicentino di 49 anni. "Fisicamente - spiega - sarò  qui almeno due giorni alla settimana, per fare formazione allo staff e per organizzare riunioni con i diversi gruppi di lavoro. E il tempo libero lo userò per guardare il museo, in modo da poter entrare in contatto coi visitatori e con tutte le persone che lavorano qui".

Il suo compito non sarà scrivere voci su quello che c'è nelle sale. Nelle 10 settimane a disposizione, Chemello dovrà piuttosto insegnare a curatori e addetti alla comunicazione come le voci vengono scritte e come rendere disponibili agli altri utenti i materiali del museo - foto e contenuti - utilizzando le licenze libere di Wikipedia, che ne consentono la diffusione. A quel punto, sarà la comunità stessa dei wikipediani a produrre nuove voci e a integrare quelle già esistenti. "Stiamo già lavorando per selezionare il materiale, cominciando dalle collezioni tecnico scientifiche presenti sul sito del museo. Poi potremmo proseguire anche con parti dell'archivio che non sono ancora visibili", anticipa Chemello, che non ha "aspettative numeriche", ma si dice sicuro che "potremo migliorare centinaia e migliaia di voci, soprattutto quelle legate all'ingegneria idraulica e a Leonardo da Vinci, magari con la creazione di pagine dedicate alle singole opere".

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