Il ristorante più alto d'Italia? E' il 'Piano 35' a Torino
Il locale da record è ospitato da Intesa San Paolo nel proprio grattacielo di cristallo e acciaio bianco

Presentato oggi a Torino Piano35 il ristorante 'più alto' d'Italia', ospitato e ideato da Intesa San Paolo presso il proprio grattacielo nel capoluogo piemontese. Nella torre in cristallo e acciaio bianco, progettata dallo studio Renzo Piano RPBW in corso Inghilterra, arriva una cucina trasversale e di qualità che accompagnerà l'esperienza unica di trovarsi quasi alla stessa altezza della Mole Antonelliana, in un edificio completamente trasparente, circondati da una bioserra di essenze esotiche e mediterranee, con vista a 360° gradi su Torino e sull'arco alpino.

A capo del progetto gastronomico, messo a punto dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è lo chef Ivan Milani, affiancato dal maitre Adalberto Robbio e da uno staff di 34 persone. La gestione è di Affida, Gruppo CIR food, newco specializzata nell'alta ristorazione. Oltre al ristorante gourmet Piano35, il 'sistema gastronomico' realizzato da Intesa Sanpaolo nel grattacielo prevede un lounge bar al 37° piano, teatro delle creazioni del bartender Mirko Turconi e la caffetteria snack Chiccotosto a piano terra, a sud della torre. Il ristorante aprirà al pubblico il 28 giugno, il lounge bar il 15 giugno.

Già nelle prossime settimane si potrà accedere alla caffetteria snack. Lo chef sarà anche supervisore dell'offerta del lounge bar, della caffetteria snack, nonché del servizio di catering disponibile per gli eventi in programma nell'auditorium del grattacielo. Piano35 conta 60 coperti e sarà aperto dal lunedì al sabato per il pranzo e la cena. La carta dei piatti attinge dalle nobili materie prime del territorio, dal pescato, dai prodotti delle migliori cucine del mondo, inoltre fa uso di cibi selvatici (erbe spontanee, radici, muschi, licheni, ecc.) presenti nei nostri ecosistemi selezionati in collaborazione con Wood*ing - wild food lab. Sono previsti tre menu degustazione e una proposta 'leggera', disponibile solo a pranzo al costo di circa 30 euro.

La cantina è composta da circa 300 etichette. Milani esordirà con alcuni dei piatti che lo hanno fatto emergere tra i cuochi di rango della cucina italiana, come 'Il tempo delle uova d'oro'. "Quello che abbiamo pensato è una struttura aperta alla città, l'ambizione è che sia uno spazio che non viva di esclusività. Questo verrà riflesso anche nel modo in cui cercheremo di accogliere i nostri ospiti. Qualcuno mi conosce, noi partiremo da un pezzo della cucina che ho costruito: partiremo da piatti già rodati e che sono un elemento di novità a Torino", ha spiegato durante la presentazione stampa del progetto lo chef, già apprezzato al San Quintino Resort di Busca.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata