Google, Ue lancia nuove accuse: Abusi su pubblicità e acquisti
Il colosso di Mountain View: I nostri prodotti favoriscono la concorrenza

 La Commissione Ue ha preso due nuove iniziative contro Google. Bruxelles punta il dito sull'abuso di posizione dominante di Mountain View, che favorisce "sistematicamente" i propri servizi di acquisto comparativo nelle pagine dei risultati delle ricerche. Inoltre, con una comunicazione separata, l'Antitrust in seno alla Commissione contesta un ulteriore abuso di posizione dominante, secondo cui Google agisce "limitando artificialmente la possibilità per i siti internet di terzi di visualizzare i messaggi pubblicitari dei suoi concorrenti".

 "Google ha creato tanti di quei prodotti innovativi che ci hanno cambiato la vita, ma non può arrogarsi il diritto di negare a altre imprese la possibilità di competere e di innovare. Con oggi ribadiamo che Google ha favorito in modo indebito il proprio servizio di acquisti comparativi nelle sue pagine di ricerche generiche", ha commentato la Commissaria responsabile per la Concorrenza, Margrethe Vestager. "Ciò implica praticamente - prosegue Vestager - che i consumatori rischiano di non visualizzare i risultati più pertinenti per le loro ricerche. Pensiamo poi che Google ostacoli la concorrenza limitando la capacità dei concorrenti di inserire pubblicità sui siti internet di terzi, pratica che soffoca la scelta del consumatore e l'innovazione".

La comunicazione degli addebiti supplementare sugli acquisti comparativi fa seguito a una comunicazione degli addebiti pubblicata nello stesso caso nell'aprile 2015. Entrambe le comunicazioni degli addebiti sono rivolte a Google e alla società madre Alphabet. Il loro invio non incide tuttavia sull'esito dell'indagine. Google e Alphabet hanno otto settimane per reagire agli addebiti.

Per quanto riguarda il funzionamento della piattaforma pubblicitaria AdSense, Bruxelles ritiene che abbia permesso a Google di tutelare la propria posizione dominante nella pubblicità nei motori di ricerca. In questa fase la Commissione ritiene che Mountain View domini il mercato dell'intermediazione pubblicitaria nei motori di ricerca nello Spazio economico europeo, con quote che negli ultimi dieci anni hanno sfiorato l'80% del mercato. Google e Alphabet hanno dieci settimane di tempo per rispondere alla comunicazione degli addebiti.

Le accuse odierne sono indipendenti dall'indagine Antitrust, tutt'ora in corso, sul sistema operativo Android e su alcune applicazioni mobili di Google. A questo proposito Bruxelles ha inviato una comunicazione degli addebiti a Google e Alphabet nell'aprile 2016.

La replica del colosso di Mountain View non si è fatta attendere: "Esamineremo i nuovi casi della Commissione e forniremo una risposta dettagliata nelle prossime settimane", ha sottolineato Google, che si è detta convinta che le proprie innovazioni e miglioramenti ai propri prodotti abbiano portato a una maggiore possibilità di scelta per i consumatori europei.

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