Dove arte e scienza si intrecciano: al Maxxi arriva Gravity
Il modello della sonda Cassini, sospeso nella hall del Maxxi; Aeroke, l'installazione di Tomás Saraceno composta da due palloni aerostatici specchianti che captano i suoni impercettibili dispersi nell'atmosfera. E ancora: polveri lunari e una buca gravitazionale. Questo e molto altro è "Gravity. Immaginare l'Universo dopo Einstein", la mostra, a cura di Luigia Lonardelli (Maxxi), Vincenzo Napolano (Infn) e Andrea Zanini (Asi) con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia, che dal 2 dicembre 2017 fino al 29 aprile 2018 sarà al Maxxi