Cybertech, chi sono gli italiani che conquistano il mondo
Tre storie di imprese di successo nel campo della sicurezza digitale

Sono andati all'estero e hanno conquistano il mercato in un settore tra i più innovativi e competitivi, quello della sicurezza digitale. E' la storia di tre italiani che sono intervenuti stamane al Cybertech Europe al palazzo dei congressi a Roma.

Sandro Etalle ha presentato SecurityMatters, una società che ha fondato in Olanda nel 2009 insieme a due colleghi, Damiano Bolzoni ed Emmanuele Zambon. Società che ha avuto un successo stratosferico, tanto da aver già aperto una sede anche a Richmond, in Virginia, la capitale mondiale della sicurezza, un centinaio di chilometri di distanza dalla sede della Cia. Ma cosa fanno esattamente? "Oil e gas, energia e altre grandi compagnie di settori rilevanti - ha spiegato - sono esposte alle minacce digitali perché non capiscono come le loro infrastrutture infomatiche funzionino. Quello che facciamo noi è guardare dentro il sistema, capirlo e poi tradurlo in modo comprensibile perché le aziende possano capire cosa hanno e quali sono le loro debolezze". Il tutto senza numeri eclatanti: "Siamo 25 ma siamo pronti a raddoppiare", ha spiegato. A dimostrazione che in questi settori contano le teste e non i numeri.

Matteo Bogana ha presentato l'impresa che ha fondato e che guida, Cleafy, specializzata nella protezione avanzata dei servizi finanziari. La società è nata nel 2012 da un gruppo di esperti di sicurezza all'incubatore del politecnico di Milano. Ma ha già raggiunto una dimensione globale, e ha una sede a Boston. "Diamo visibilità - ha spiegato Bogana - in real time delle minacce dal web e dai dispositivi mobili. Il nostro sistema intercetta gli attacchi mentre avvengono, per permettere alle transazioni di avvenire. Il nostro obiettivo non è sospendere le operazioni attaccate, ma difenderle dall'attacco". Tra i clienti, quattro banche retail di primaria dimensione.

Poi è stata la volta di Gian Luca Cattani, capo dell'unità business di Maps. Una sfilza di specializzazioni in matematica e informatica alle spalle, ex ricercatore di Cambridge in informatica teorica, ha dato vita a Maps. Di che si occupa? Tra le altre cose, di analisi di rete per individuare schemi ricorrenti ed estrazione delle informazioni dal linguaggio naturale.

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