Cyberrischio: 3.000 attacchi informatici nei primi tre mesi del 2019
Cyberrischio: 3.000 attacchi informatici nei primi tre mesi del 2019

Lo rileva Yarix, la divisione digitale di Var Group: 12mila eventi di potenziali problematiche di cui 14 particolarmente gravi. La necessità di dotarsi di sistemi di protezione. Il cybercrimine si evolve

Nei primi tre mesi dell'anno in Italia sono stati osservati oltre 3mila attacchi informatici, a fronte di 12mila eventi di sicurezza tali da configurare una situazione di potenziale rischio. Gli eventi critici, cioè le offensive particolarmente gravose in termini di rischio e impatti sull'infrastruttura digitale dell'organizzazione, sono stati 14. Lo rileva Yarix, la divisione sicurezza digitale del colosso italiano Var Group, nel primo report che con cadenza trimestrale sarà curato dagli analisti del suo Cognitive Security Operation Center. "Per il cybercrime, anche in Italia, è iniziata l'era dell'industrializzazione: non più attacchi estemporanei, ma offensive ragionate e sistematiche", mette in guardia il ceo di Yarix, Mirko Gatto, anticipando che "finchè anche le imprese e i singoli fruitori della rete non adotteranno misure di protezione altrettanto sofisticate, il trend degli attacchi cyber disegnerà una curva che non potrà che essere costante, continuativa e ascendente".

Se la maggioranza degli eventi di sicurezza rilevati è stata perpetrata ai danni dei comparti manifatturiero (37%) e IT (17%) - in linea con i trend nazionali degli ultimi mesi -, sorprende il terzo posto della Grande Distribuzione Organizzata (16%), evidenzia Yarix. Il trend, spiega l'azienda, ricalca quanto già accaduto all'estero per un'altra categoria: quella delle grandi catene alberghiere. La gdo, evidenzia il rapporto, rappresenta un obiettivo particolarmente appetibile per il cybercrimine sia perché permette di accedere a un flusso di denaro continuo e importante, ma anche perché attraverso finti portali per carte fedeltà o la simulazione di premi gli attaccanti sono in grado di mettere nel mirino anche gli utenti della gdo, impossessandosi di dati personali, informazioni sulle abitudini di acquisto e altre notizie che potranno poi essere utili per attacchi successivi.

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