Bill Gates: Sono stato in cura da uno psicologo infantile
Il fondatore della Microsoft era un adolescente "indisciplinato"

Il fondatore della Microsoft, Bill Gates, ha confessato di essere stato un adolescente cosi "indisciplinato" da costringere i suoi genitori a portarlo da uno psicologo. Il padre di Gates era un avvocato di successo, la madre una professoressa universitaria e membro di diversi consigli di amministrazione. Quando aveva 12 anni, ha raccontato, ha iniziato ad essere seguito da un psicologo infantile: "Ero davvero indisciplinato. Dovevo rispettare regole severe, ma le respingevo". Il multimilionario, intervistato dalla Bbc Radio 4 per il programma 'Desert Island Disc', ha rivelato che - anche grazie a quella esperienza - ha imparato l'importanza di "restituire" alla società. E così, molti anni dopo, Gates e sua moglie Melinda French si sono trasformati in due filantropi, mettendo a disposizione dei meno fortunati una parte dei loro enormi guadagni.

Da bambino divorava libri, soprattutto biografie e sognava di diventare un avvocato o uno scienziato. Ma l'informatica, ha rivelato alla radio, è diventata un'ossessione molto presto: durante gli anni della scuola saltava le ore di ginnastica per dedicarsi alla programmazione che lo impegnava almeno cinque ore al giorno. E proprio tra i banchi ha incontrato Paul Allen, cofondatore della Microsoft Corporation. A 19 anni Gates ha lasciato Harvard per dare vita alla società che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Nel 1979, a soli 23 anni, guadagnava 2,5 milioni di dollari all'anno. "Ero davvero un fanatico del lavoro - ha raccontato durante l'intervista - e non facevo mai una vacanza".

Nel corso della trasmissione radio Gates ha ricordato anche Steve Jobs. "Era un genio incredibile", ha detto del fondatore della Apple, scomparso per un tumore nel 2011. Pochi mesi prima della sua morte, Gates lo ha incontrato: se prima il loro rapporto era incentrato sui temi della progettualità informatica, dopo l'annuncio della malattia "parlavamo molto di più della nostra vita e dei nostri figli".

 

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