Apple, Maestri: Noi siamo il più grande contribuente globale
Il chief financial officer della "mela": No alla retroattività

 "Apple paga tasse in tutto il mondo, ne paga in tutti i Paesi nei quali vendiamo ai consumatori e facciamo dei versamenti anche in Irlanda perché lì sono basate alcune attività di coordinamento in molti mercati in giro per il mondo" e "siamo il più grande contribuente al mondo, di gran lunga" con "il 26,1% di tasse sui nostri ricavi e nel 2015 il 26,5%". Così Luca Maestri, chief financial officer di Apple, intervistato da 'il Corriere della Sera' in merito alla decisione della Ue che impone al governo irlandese di recuperare da Cupertino 13 miliardi di tasse non versate. "Molti dei redditi che generiamo in giro per il mondo sono tassati negli Stati Uniti, a un'aliquota molto alta perché qui le aziende pagano il 35% e poi anche le tasse degli Stati. Si arriva vicini al 40%" spiega ancora il 52enne romano, che sottolinea come "quando vendiamo i nostri prodotti in Francia, Italia o Spagna, paghiamo le imposte sui redditi in quei Paesi. Relative alle attività in quei Paesi, che sono essenzialmente di distribuzione e vendita dei nostri prodotti". Su una riforma del cosiddetto 'profit shifting', il trasferimento di redditi tra Paesi, spiega come "sono discussioni che è ragionevole avere e noi siamo favorevoli a un sistema fiscale semplice, lineare che sia pianamente allineato in giro per il mondo. Seguiremo questo sistema nella misura in cui sia l'esito di un processo legislativo ma non possiamo accettare questo tentativo di cambiare retroattivamente le leggi esistenti semplicemente perché a qualcuno una certa legge in Irlanda non piace e l'avrebbe voluta diversa. Ciò elimina la certezza della legge ed è un enorme problema in Europa".
 

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