Uber e l’azienda tecnologica britannica Wayve lanciano il primo “robotaxi”, servizio di taxi a guida autonoma di Londra, offrendo ai residenti la possibilità di utilizzare una tecnologia già disponibile in molte città statunitensi e in altre parti del mondo. Le due società hanno dichiarato che inizieranno con un piccolo numero di veicoli elettrici Ford Mustang Mach-E equipaggiati con la tecnologia di guida autonoma di Wayve. Rispetto a Stati Uniti e Cina, Paesi in cui i robotaxi operano autonomamente in diverse città, senza conducente umano, l’Europa ha adottato un approccio più cauto nei confronti dei taxi a guida autonoma. A Londra, ci sarà comunque una persona che supervisionerà il viaggio e potrà intervenire sul volante o sui freni in caso di problemi.

Le sfide dei robotaxi a Londra
Le aziende di robotaxi hanno testato i loro veicoli per le strade di Londra, mentre la Gran Bretagna si appresta ad adottare una normativa nazionale. Anche Waymo e l’azienda tecnologica cinese Baidu si stanno preparando a offrire un servizio commerciale di trasporto passeggeri nella capitale britannica, una città che pone sfide uniche ai robotaxi perché le sue strade strette e notoriamente tortuose sono spesso congestionate da auto, autobus, biciclette e biciclette elettriche a noleggio. Anche i pedoni rappresentano una sfida maggiore a Londra, poiché attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali non è vietato dalla legge.
London, meet your newest way to ride. 🇬🇧
— Uber (@Uber) September 3, 2026
Autonomous rides powered by @wayve_ai are now on Uber. British-built AI. London roads. Same Uber app.
Off we go. pic.twitter.com/xGWTNM7xsm
Servizio in fase di sperimentazione in molti Paesi europei
Un analogo servizio è ancora in fase di sperimentazione in molti Paesi europei. Uber ha annunciato il mese scorso il lancio del suo primo servizio commerciale europeo di robotaxi a Zagabria, in Croazia, in collaborazione con un operatore locale e la cinese Pony.ai, ma è ancora necessario un conducente umano a bordo. Negli Stati Uniti, Waymo, di proprietà di Alphabet, la società madre di Google, gestisce ora un servizio di taxi completamente autonomo in 14 città, mentre Zoox di Amazon e Tesla stanno recuperando terreno. In Cina, Baidu, WeRide e Pony.AI gestiscono servizi di robotaxi in diverse città. Si stanno inoltre espandendo in Medio Oriente grazie a partnership con Uber o operatori di flotte locali a Dubai, Abu Dhabi e Arabia Saudita.

