Zeman: Roma migliorata, facciamo meno errori individuali

Roma, 1 dic. (LaPresse) - "La mia squadra, dall'inizio, sta cercando di fare un certo tipo di calcio. Sembra che ultimamente abbia fatto meglio solo perché non ha preso gol, ma secondo me ha dimostrato di saper giocare bene anche in molte altre occasioni. La differenza è che nelle ultime due sfide abbiamo commesso meno errori individuali in fase difensiva. A Pescara, per esempio, siamo riusciti a non subire gol, ma non abbiamo fatto così bene come in altre partite".n Queste le parole del tecnico della Roma, Zdenek Zeman, alla vigilia della sfida contro il Siena.

"Quando non arrivano i risultati ci si tira indietro, evitando di dichiarare target a breve termine: è normale. Io sono dell'idea che bisogna sempre puntare in alto - ha aggiunto - Prima la squadra non era abituata a fare un certo tipo di calcio. I giocatori, però, stanno dimostrando di avere una grande forza di volontà. Ognuno ha le proprie caratteristiche come singolo e il mio compito è quello di creare un gruppo di ragazzi che la pensano allo stesso modo sul campo".

Successivamente il discorso si è spostato sul Siena: "Loro non prendono gol da quattro partite, ma noi ormai siamo abituati a farne e speriamo di riuscirci anche domani - ha detto il Boemo - Gli uomini di Cosmi giocano con un attaccante come Calaiò e con due mezzepunte che sono Rosina e Valiani: tre giocatori che giocano abbastanza stretti tra loro e con gli esterni che vengono a supportarli partendo dal basso. Dobbiamo quindi essere bravi a stringere la difesa più del solito".

Infine una battuta sui singoli a partire da Pablo Daniel Osvaldo: "Da quando è andato in Nazionale ha qualche fastidio a livello fisico, ma nonostante ciò ha fatto delle buone partite - ha spiegato - Sicuramente è frenato da questo problema, ma le sue prestazioni sono sempre state interessanti". Per quanto riguarda il ruolo di regista invece Zeman ha detto di preferire Tachtsidis a Bradley perché per occupare questo ruolo "bisogna fare qualcosa in più".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata