Zamparini si gode l'impresa a San Siro: Il Palermo più bello. Ma non era il vero Milan

Roma, 3 nov. (LaPresse) - "E' stata la migliore prestazione della stagione, siamo in crescita. Iachini sta preparando la squadra alla Serie A. E' stato un ottimo Palermo contro un Milan che non era il vero Milan. Sono in crescita anche loro, hanno bisogno di molto più tempo. Allenatore nuovo, schemi nuovi. Noi avevamo quasi la stessa squadra della B più Gonzalez". Così il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini in esclusiva ai microfoni di Radio Sportiva dopo la vittoria dei rosanero a San Siro contro il Milan. "La Milano del calcio che fa fatica? Sono cicli, come sempre", prosegue il patron. Milan e Inter sono squadre in ricostruzione. Gli allenatori? Devono trovare l'amalgama. Non si può mettere in discussione Mazzarri, Inzaghi sta dimostrando intelligenza. Hanno bisogno di tempo. E parlo io, da un pulpito sbagliato". "Ieri ha vinto Iachini, ha fatto un calcio positivo. Noi contro le grandi ci troviamo meglio, perchè troviamo più spazi. Con la Juve stavamo crescendo, poi abbiamo commesso un brutto errore. Dopo Empoli li ho portati in ritiro. Stiamo costruendo, abbiamo preso Viviani e Baccin in società, stanno lavorando bene tutta la settimana. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di costruzione", aggiunge.

Zamparini si sofferma poi su Dybala: "I tifosi devono preoccuparsi tra due anni, è da big. Se arriva un socio con i soldi, allora lo blindo - dice candidamente - Lavoro sempre a questo, i capitali ormai in Italia non ci sono più. Sto lavorando a questo, sto guardando all'estero, dove ci sono investitori che possono aver interesse ad investire in Italia. Nel calcio ci vuole più pazienza". Il numero uno dei siciliani si esprime anche sui tagli al calcio da parte del Coni: "C'è troppa demagogia, anche nelle istituzioni. Sono avvilito, come per Renzi che ci ha detto che dobbiamo pagare le polizia - spiega - Una demagogia che nemmeno ai tempi di Lenin. In questo Paese non c'è buonsenso: i politici trasmettono annunci, io provo vergogna". Infine una battuta sui cambiamenti nella geografia del calcio: "Qui mancano gli investimenti, solo la Roma se li è potuti permettere - conclude - Noi a livello europeo soffriamo anche per questo. Thohir? Bisogna avere pazienza, anche al Psg i grandi risultati non sono arrivati subito. Non ho visto nessun investimento dell'Inter".

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