Zamparini: Esonero Sannino errore grave, ma Palermo ripartirà

Roma, 13 mag. (LaPresse) - E' un epilogo "che non mi aspettavo, perché stavo costruendo un nuovo ciclo. Ho fatto l'errore più grande da quando sono nel calcio". Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, recita il mea culpa il giorno dopo la retrocessione matematica dei rosanero. Il riferimento è all'esonero del tecnico Sannino, "dovuto alla stima che avevo per Gasperini. Pensavo - spiega ai microfoni di Radio anch'io sport su Radiouno - potesse fare quello che face Guidolin, quando ci portò in Serie A. Ho fatto un errore di valutazione verso Sannino, che non lo meritava. E' stato un errore grave". "L'organico, poi, era stato costruito per Sannino e con Gasperini non si è ritrovato. E' stata un'annata disgraziata. Poi ci sono stati gli errori arbitrali, tutti contro, situazioni dove abbiamo perso partite all'ultimo", prosegue Zamparini.

"Facciamo tesoro degli errori e riapriamo. Siamo sicuri di fare bene e poter risalire". A detta del patron dei siciliani, la retrocessione tra i cadetti "ci farà bene". "La Serie B non è l'inferno. La squadra va rifatta, ma bisogna anche badare al bilancio. L'Italia economicamente non è più quella di 10 anni fa, le banche non danno più un euro. Per fortuna - prosegue - Palermo è una piazza importante e con Sannino abbiamo dimostrato di avere una squadra". "Ilicic? Se andrà via, troveremo un altro giocatore di livello, giovane, che arrivi con passione", garantisce Zamparini. "Non so se andrà alla Roma, è la società più decisa anche se abbiamo 2-3 richieste da club italiani". "Stiamo lavorando per fare un Palermo che primeggi in Serie B e torni in Serie A", aggiunge il patron dei rosanero.

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