Wimbledon, un paese intero tifa Murray contro re Federer

Londra (Regno Unito), 7 lug. (LaPresse/AP) - Gli inglesi sanno come mettere in scena una cerimonia di incoronazione e sarà così domani quando uno tra Roger Federer e Andy Murray sarà il nuovo re di Wimbledon. La regina Elizabetta II non sarà presente nel Royal Box del Campo Centrale, ma alla finale maschile assisteranno sicuramente la moglie del principe William, Kate Middleton, e il primo Ministro britannico David Cameron. In un modo o nell'altro domani verrà scritta una pagina di storia importante nella finale del più prestigioso torneo di tennis al mondo. Federer può raggiungere i 17 tornei del Grande Slam vinti in carriera, migliorando il suo record, e vincere a Wimbledon per la settima volta. In caso di successo, inoltre, lo svizzero tornerebbe al primo posto del ranking Atp da cui manca dal giugno 2010, eguagliando il record di 286 settimane da numero 1 detenuto da Pete Sampras. "Ho ancora un sacco di obiettivi", ha detto oggi Federer nella tradizionale conferenza stampa della vigilia.

Dal canto suo, Murray potrebbe diventare il primo britannico a vincere un titolo del Grande Slam dal 1936, anno in cui il mitico Fred Perry si aggiudicò Wimbledon e l'Open degli Stati Uniti. "E' stato un grande torneo fino ad ora e sto cercando di tenere le energie per la finale", ha detto il tennista scozzese. In tutto il paese c'è grandissima attesa per l'evento di domani, c'è chi offre biglietti per la finale a più di 3mila euro. Migliaia di persone hanno acquistato invece i tickets da 10 euro per assistere alla finale sui maxischermi della collina situata all'esterno del campo centrale. Il tifo sarà diviso: gli inglesi amano Federer per il suo gioco elegante che si adatta alla perfezione ai prati dell'All England Club. Sicuramente ci sarà chi farà il tifo per lui. Federer vuole tornare sul trono di Wimbledon dopo due anni e diventare il primo uomo a vincere il torneo dopo aver compiuto i 30 anni dal trionfo di Arthur Ashe nell'ormai lontano 1975. La passione per Murray è invece legata inevitabilmente a ragioni di bandiera. Nato in Scozia, ogni volta che perde gli inglesi tendono a chiamarlo scozzese mentre quando vince è il paladino del tennis britannico. Soprattutto quando si gioca sull'erba di Wimbledon. Giocato per la prima volta nel 1877, la Gran Bretagna ha visto per ben 35 volte un suo atleta vincere il torneo, più di ogni altro paese. Ma dalla fine della Seconda Guerra Mondiale nessun inglese è più riuscito nell'impresa, mentre tra le donne l'ultima è stata Virginia Wade nel 1977.

Ora tutte le speranze sono riposte in Murray, il cui palmaeres nelle finali dello Slam non è però dei migliori. Lo scossese ha perso in tutte e tre le circostanze, tra cui due volte proprio contro Federer agli Us Open nel 2008 e in Australia nel 2012. Murray non ha vinto neanche un set. L'aver raggiunto la finale è comunque già un'impresa, visto che l'ultimo inglese a riuscirci era stato Bunny Austin nel 1938. "La gente ne ha parlato per tanto tempo e alla fine ci è riscito", ha detto il tre volte campione di Wimbledon John McEnroe. "E' piuttosto sorprendente, perché negli ultimi tempi molte persone hanno iniziato a chiedersi, me compreso, se questo giorno sarebbe effettivamente mai arrivato". Abitando per diversi periodi dell'anno a Miami, in Florida, Murray ha dichiarato di trarre ispirazione dalla stella dei Miami Heat LeBron James, molto criticato prima di vincere il suo primo titolo NBA il mese scorso. Sicuramente allo scozzese ha giocato la vicinanza di un ex numero 1 del mondo come Ivan Lendl, suo suo allenatore dall'inizio dell'anno. Lendl ha perso le prime quattro finali dello Slam in carriera, poi però ha vinto otto titoli nei tornei Major. L'ex grande campione ceco non ha però mai vinto a Wimbledon. Tipo taciturno, a volte scontroso, Murray ha però non pochi estimatori nel circuito. "Mi piace guardare il gioco di Andy, perché penso sia divertente", ha detto la campionessa del torneo femminile Serena Williams. "Non sai mai cosa stia per fare. Corre su tutte le palle e anche se a volte sembra stanco, poi riesce sempre a recuperare. Penso che sia fantastico. E' davvero uno dei miei giocatori preferiti da guardare", ha aggiunto la campionessa americana.

Murray è oramai abituato a portare il peso delle speranze di un intero paese. Le grida di incoraggiamento nei suoi confronti sono continue e frequenti anche nei match in cui lui non è in campo. "C'è ovviamente un sacco di pressione e di stress in questo periodo dell'anno", ha riconosciuto. Ma una grande pressione ci sarà anche sulle spalle di Federer, che è memore del suo posto nella storia. Ha battuto il campione uscente Djokovic per raggiungere la finale per la prima volta dal 2009 e ora ha la possibilità di eguagliare il record di vittorie nel torneo con sette titoli come l'inglese William Renshaw sul finire dell'800 e Pete Sampras tra il '93 e il 2000. "Si tratta di una grande sfida per me, e spero di poter tenere i nervi saldi" ha dichiarato Federer. "Sono sicuro di potercela fare", ha aggiunto lo svizzero. Come i bookmakers di Londra e tanti altri osservatori, anche Sampras considera Federer il favorito. "Ma se Andy serve bene, diventa aggressivo, riuscendo anche a trascinare il pubblico, allora può farcela", ha detto il grande campione americano dalla sua casa di Los Angeles. "Peccato che si giocherà alle 5 del mattino di qui, ma la vedrò sicuramente in tv. Sto andando a programmare il videoregistratore", ha concluso.

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