Volley, Europei: Italia-Finlandia 3-1, azzurri in semifinale

Vienna (Austria), 15 set. (LaPresse) - Sei anni dopo l'Italia tornerà a giocare la semifinale dell'Europeo. Gli azzurri di Mauro Berruto nel quarto hanno battuto per 3-1 la Finlandia e contenderanno l'accesso in finale alla Polonia dell'ex-ct Andrea Anastasi. Il sestetto tricolore ha giocato un bellissimo match, eccellente in attacco, concreto a muro, forse leggermente deficitario in ricezione e sufficientemente positivo al servizio.

Ottima la prova di Lasko, Zaytsev, soprattutto del capitano Cristian Savani che ha chiuso con un 20 su 31 che si commenta da solo, ma anche di Andrea Bari per la prima volta preferito a Andrea Giovi, utilissimo nelle fasi difensive ed in ricezione. Bene anche i centrali. Bravo a guidare la squadra Dragan Travica.

"Il nostro obiettivo è cambiato, speravamo di giocare sino all'ultimo giorno, adesso speriamo di giocare sino all'ultima gara in programma" ha detto il ct Mauro Berruto al termine dell'incontro. "Abbiamo vinto meritatamente, giocando una gran partita. Ad un tecnico fa piacere vedere i suoi ragazzi migliorare quando arrivano le partite più importanti di una competizione", ha detto ancora.

"Sono convinto che abbiamo ancora dei margini di progresso. Per noi - ha aggiunto Berruto - è stata una vigilia molto lunga, abbiamo avuto il vantaggio del riposo, ma anche lo stress di poter pensare a lungo a questa gara che forse era la più importante. Nel primo e nel secondo siamo stati molto bravi, nel terzo abbiamo avuto qualche imprevisto. Ma nel quarto abbiamo giocato con grande attenzione e convinzione".


ITALIA-FINLANDIA 3-1 (25-18 25-20 29-31 25-21).


ITALIA: Zaytsev 15, Mastrangelo 8, Lasko 20, Savani 23, Birarelli 6, Travica 2. Libero: Bari. Parodi 2, Boninfante. Non entrati: Maruotti, Sabbi, Buti. All. Berruto.
FINLANDIA: Esko 3, Kunnari 14, Shumov 5, Oivanen Mi. 16, Siltala 2, Oivanen Ma. 11. Libero: Hyvarinen. Hietanen 7, Sammuelvo 3, Lehtonen 2. Non entrati: Sivula. Tervaportti. All. Castellani.

ARBITRI: Zenovich (Rus) e Hobor (Hun).

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