Volley, Europei donne: Italia-Germania vale ancora la finale

Belgrado (Serbia), 30 set. (LaPresse) - Dopo 24 mesi Italia e Germania si ritroveranno ancora una volta una contro l'altra per contendersi l'accesso nella finale dell'Europeo femminile, come era già successo in Polonia nel 2009. Domani sera alle 17 le azzurre cercheranno di ripetere il successo colto nel 2009 a Lodz e di raggiungere per la quarta volta consecutiva, l'ultimo atto della manifestazione continentale. Il sogno italiano è quello di portarsi a casa la terza medaglia d'oro. Ma per continuare a coltivare questa speranza Lo Bianco e compagne devono vincere contro la coriacea Germania.

"Loro sono una squadra forte, che è migliorata durante il torneo - ha dichiarato Carolina Costagrande, l'italo argentina che giocherà la prima semifinale europea della sua giovane carriera in azzurro - Ma anche noi con il passar dei giorni siamo migliorate e contro l'Olanda abbiamo giocato ad alto livello. Se saremo capaci di ripeterci allora domenica giocheremo la finale". La Germania, di Giovanni Guidetti, ha sin qui giocato un Europeo perfetto o quasi. Con qualche stupore ha superato nella prima fase le padrone di casa della Serbia (che domani giocheranno la loro semifinale contro la vera sorpresa la Turchia), ma soprattutto non ha mai dato segni di sbandamento.

Il ritorno della Grun è stata come manna caduta dal cielo, per le tedesche. Campionessa vera, nonostante un lungo periodo trascorso inseguendo un difficilissimo sogno olimpico sulla sabbia, si è riproposta subito ai suoi livelli d'eccellenza. Cosi che la Germania uscita da un Grand Prix anonimo si è trasformata in una squadra temibile, che a sua volta spera di arrivare sul tetto continentale.

L'Italia oggi ha sostenuto un buon allenamento nella gloriosa Hala Pionir di Belgrado. Barbolini ha insistito molto sulla formazione titolare, che anche in questa occasione dovrebbe essere composta da Lo Bianco in regia, Gioli e Arrighetti al centro, Costagrande sulla diagonale della palleggiatrice con compiti di ricezione, insieme a Del Core e Piccinini. Libero Giulia Leornardi.

amr

301948 Set 2011

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