Mondiali Volley, mercoledì l'Italia inizia le Final Six. E Torino si prepara...

La Nazionale di Blengini affronta la Serbia al Palasport Olimpico, poi venerdì la sfida alla Polonia

Una città e un paese interi pronti a spingere gli Azzurri del volley verso quel titolo Mondiale che manca da venti anni (nel 1998 in Giappone). Tutto pronto a Torino per l'inizio delle Final Six dei Mondiali che vedranno i ragazzi di Gianlorenzo Blengini affrontare nel giro di tre giorni due corazzate come la Serbia e la Polonia, campione del Mondo in carica. Gli Azzurri sono stati protagonisti fin qui di un cammino quasi perfetto, con sei vittorie e una sola sconfitta al tie-break contro la Russia ma con la qualificazione alla terza fase già in tasca. Ora arriva il momento della verità, le partite che decideranno le quattro squadre che nel weekend si giocheranno le medaglie.

In casa Italia c'è grande concentrazione e consapevolezza nei propri mezzi, rispetto per tutti gli avversari ma paura di nessuno. Inoltre potendo contare sul favore del pubblico, gli Azzurri sanno di avere una chance da non lasciarsi scappare. Si parte domani alle 21.15 con la sfida contro la Serbia, della quale ha parlato oggi nel Media Meeting all'NH Lingotto di Torino, il ct Blengini: "La Serbia è fortissima, piena di veterani e di stelle della Superlega. Neppure la Polonia ci sorprende: è meritatamente tra le prime sei, come comunque si pensava a inizio torneo quando si sapeva che di sette squadre solo una sarebbe stata eliminata al secondo round. Siamo fiduciosi perché sentiamo il calore di un'intera nazione dietro di noi".

Il protagonista più atteso in casa Italia è ovviamente Ivan Zaytsev, il Capitano in queste settimane è stato il vero trascinatore della squadra grazie alle sue schiacciate spettacolari che hanno fatto esaltare il pubblico prima del Foro Italico di Roma, poi del Mandela Forum di Firenze e infine del Forum di Assago. Ora sarà la volta del Palasport Olimpico di Torino a  spingere gli Azzurri. E lo Zar, da par suo, chiama a raccolto il pubblico torinese. "A Torino chiediamo di regalarci una bolgia, un piccolo inferno per i nostri avversari, che ricordi loro chi gioca in casa. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi più che mai", dichiara.

Di fronte, come detto, una Serbia fin qui protagonista a sua volta di un ottimo Mondiale. Gli slavi nella prima fase hanno battuto la Russia, che ha invece battuto gli Azzurri a Milano. Insomma un avversario temibile e che ci conosce molto bene, visto che il suo allenatore e diversi giocatori militano o hanno militato in Italia. "Siamo tra le sei più forti del Mondo e, se mi chiedete di scegliere un avversario che preferisco, vi rispondo che per vincere il Mondiale non bisogna guardare in faccia a nessuno. Oggi siamo una squadra psicologicamente più forte e un pericolo per ogni avversaria", ha detto il ct serbo Nikola Grbic. "La nostra vera forza è nella strada che abbiamo fatto per arrivare fin qui: lunga e difficile all'inizio. Poi abbiamo cominciato a giocare sempre meglio e adesso ci sentiamo più forti e fiduciosi", ha aggiunto il capitano Nemanja Petric.
 

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