Violenza in calo. Tavecchio: Responsabilizzato nostro mondo

Roma, 22 dic. (LaPresse) - Continuano a diminuire gli episodi di violenza nei campionati di calcio: lo confermano gli ultimi dati elaborati dal Viminale e anticipati questa mattina dal ministro dell'Interno Angelino Alfano. In tutti i campionati monitorati (tutti quelli professionisti, comprese le Coppe europee e quelle nazionali, più un campione delle circa 600.000 partite disputate ogni anno nelle categorie giovanili e dilettanti), tutti gli elementi analizzati indicano una netta diminuzione: -22% di incontri con feriti; - 16,2% di feriti tra le forze dell'ordine; -16,2% di feriti tra i civili; -82,3% di feriti tra gli steward.

"Leggo con grande soddisfazione - ha dichiarato il presidente della Figc Carlo Tavecchio - i dati forniti dal Viminale circa la violenza di cui è vittima il mondo del calcio. Grazie al grande lavoro di prevenzione e repressione delle forze dell'ordine, del quale ringrazio il Ministro Alfano, rafforzato dall'impegno della Figc e dei club per la promozione di condotte non violente in particolare dentro gli stadi, tutti i numeri indicano un drastico calo di questi fenomeni deprecabili. Abbiamo responsabilizzato il nostro mondo con interventi normativi specifici in tema di fruibilità degli stadi, adesso puntiamo a migliorare la qualità dei servizi delle partite per consentire ai tifosi di partecipare agli eventi in un clima di festa e di divertimento".

I dati anticipati oggi, in attesa di quelli definitivi al termine della stagione, confermano i trend positivi ufficializzati nei giorni scorsi dal Rapporto annuale dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno', riferito invece ai dati della stagione 2014/15 (http://www.osservatoriosport.interno.gov.it). "Quest'anno abbiamo lavorato molto sulla violenza negli stadi - ha commentato il ministro Alfano - e oggi possiamo dire che il decreto stadi ha rappresentato un miglioramento generale. Il miglioramento dei dati è senz'altro legato anche all'aumento delle forze dell'ordine presenti durante le partite e ai nostri provvedimenti".

Secondo il Viminale, nel calcio italiano si era registrata già nella stagione scorsa una "sensibile inversione di tendenza" negli episodi di violenza nel corso degli incontri di Serie A e in generale "la recrudescenza delle forme di violenza riferita a tutti i campionati appare limitata". Nel massimo campionato "tutti gli indicatori presentano un chiaro miglioramento della situazione": Incontri con feriti -17,9%; Feriti tra i civili -23%; Feriti tra le forze di polizia -21%; Feriti tra gli stewards -66,6%; Denunciati -59,3%; Arrestati -20,4%.

"Nel medesimo quadro - si legge nel Rapporto - emerge una contrazione dei casi di turbativa all'ordine pubblico, con un decremento delle situazioni critiche nelle zone esterne agli impianti e sul restante territorio cittadino interessato alle competizioni calcistiche" (compresi gli ambiti stradali e ferroviari). Nell'analisi dell'Osservatorio, è confermato inoltre come lo stadio sia sempre più un luogo sicuro: "Relativamente agli scontri, lo stadio, grazie alle misure organizzative introdotte, presenta il livello minimo di criticita`. Infatti sono solo il 12% gli episodi che si registrano all'interno degli impianti mentre le adiacenze degli stessi rimangono il punto piu` delicato per la gestione dei servizi di Ordine Pubblico con il 68% degli episodi". Rispetto alla stagione scorsa, l'unico allarme registrato arriva soprattutto da "un deciso incremento degli indici" registrati in Serie B (Incontri con feriti +84,6%; feriti tra i civili + 128,5%; Feriti tra le forze di polizia +40%; Feriti tra gli stewards +150%; Denunciati +30,8%; diminuisce solo il dato degli arrestati, che scende a -20,6%) e in Lega Pro (Incontri con feriti +128,5%, Feriti tra i civili + 233,3%; Feriti tra le forze di polizia +15,7%; Feriti tra gli stewards +600%; Denunciati +26%; Arrestati +37%)."Particolarmente positivo", invece, il dato relativo agli incontri monitorati nei campionati dilettantistici, soprattutto "per quanto concerne il dato dei feriti tra le forze di polizia che mostra, negli anni, una progressiva diminuzione".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata