Vidal firma la vittoria scudetto, Juventus è campione d'Italia

Torino, 5 mag. (LaPresse) - Missione compiuta. La Juventus doma 1-0 il Palermo e vince il suo secondo scudetto di fila con tre giornata di anticipo. Il 31° per tutto il popolo juventino, il 29° per gli almanacchi ufficiali. Un successo limpido e meritato, frutto di un dominio incontrastato dalla prima giornata. Festa iniziata già prima della partita, con il popolo bianconero che sente già sua la vittoria. La gara contro i rosanero è una pura formalità e così sarà. Alla fine la pacifica invasione di campo di fatto costringe Conte e i suoi ragazzi a rifugiarsi presto negli spogliatoi e a ritardare il meritato giro di campo, effettuato in parte solo dopo le pressanti sollecitazioni dello speaker.

Conte conferma lo schieramento con Vucinic unica punta, Vidal e Marchisio a supporto. Panchina per tutta la batteria di punte, da Matri a Quagliarella, fino a Giovinco, Sannino schiera dall'inizio Miccoli e Ilicic nonostante gli acciacchi. Inizio di gara come da copione, la Juve si installa nella metà campo di un Palermo chiuso a riccio davanti alla porta di Sorrentino. I bianconeri manovrano in scioltezza fino al limite dell'area senza riuscire a trovare il varco per la conclusione. Dopo un paio di tentativi da lontano di Vidal e Pirlo, è Vucinic a suonare la carica e a rendersi pericolosi in almeno tre occasioni. Nel finale di tempo, ci prova anche Pogba di testa. Buono comunque il primo tempo del Palermo che con determinazione e grinta riesce a non correre eccessivi rischi di fronte ad una Juve tutt'altro che rilassata.

Secondo tempo che inizia subito con un brivido per i tifosi juventini, Miccoli in diagonale colpisce il palo alla destra di Buffon. Il Palermo ci crede, i risultati che arrivano dagli altri campi la costringono a provare il tutto per tutto per sperare ancora nella salvezza. La Juve capisce che è meglio non rischiare la beffa e dopo pochi minuti passa in vantaggio. Romeo concede un generoso rigore per una spinta in area di Donati a Vucinic, dal dischetto Vidal non perdona e poi corre ad abbracciare Pepe in tribuna. Decimo centro stagionale per il cileno, eguagliato il suo record personale stabilito nel 2011 in Bundesliga con il Bayer Leverkusen. 'El Guerrero' diventa anche il miglior marcatore della Juve in questo campionato. La partita si sblocca e nel giro di due minuti, bianconeri vicini al raddoppio due volte con Vucinic e poi con Chiellini. La Juve vede vicino il traguardo, i tifosi ancora di più visto che già a un quarto d'ora dalla fine espongono in curva un mega tricolore con il simbolo della Juve al centro. Palermo ormai spettatore non pagante. Nell'apoteosi finale, il neo entrato Quagliarella colpisce una traversa e Pogba per poco si inventa un gol pazzesco dopo un doppio controllo volante con dribbling ad un avversario. Il francese paga poi un peccato di gioventù reagendo ad una manata in faccia di Aronica con uno sputo che gli costa l'espulsione. Al triplice fischio finale un tripudio tricolore per la meritata festa scudetto della Juventus.

JUVENTUS-PALERMO 1-0

MARCATORE: 14' st Vidal rigore.

JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (11' st Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah (22' st Peluso); Marchisio; Vucinic (34' st Quagliarella). A disp. Storari, Caceres, De Ceglie, Giovinco, Bendtner, Giaccherini, Matri, Isla, Marrone. All. Conte.

PALERMO: Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Nelson, Barreto, Arevalo Rios (34' st Faurlin), Kurtic, Garcia; Ilicic (26' st Dybala), Miccoli (20' st Hernandez). A disp. Benussi, Munoz, Viola, Dossena, Anselmo, Fabbrini, Boselli, Brichetto, Formica. All. Sannino.

ARBITRO: Romeo.

NOTE. Espulso Pogba (J) al 38' st per fallo di reazione. Ammoniti: Barzagli, Vidal (J).

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