Usa, primarie repubblicane: dopo il dibattito Romney convince i quotisti
E' bastata l'ipotesi di un ticket per la presidenza degli Stati Uniti per far balzare in testa ai sondaggi l'ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney, il candidato favorito alle primarie repubblicane Usa. Il suo asso nella manica si chiama Chris Christie, il governatore del New Jersey che la scorsa settimana aveva ritirato la sua candidatura: durante il "Today Show" della Nbc, Romney lo ha definito "una persona straordinaria" e "una delle figure trainanti del partito repubblicano"; tutto lascia pensare che il ticket sia già stato fissato, anche se Christie ha voluto ribadire che, dietro al suo dietrofront, non c'è nessun accordo per la vicepresidenza. Una vittoria di Romney è quotata a 2,38, mentre solo una settimana fa la possibilità che sarebbe arrivato a sfidare Obama per la conquista della Casa Bianca era data a 2,75. Intanto, dal confronto politico a cui hanno partecipato tutti i candidati martedì sera, è uscito con le ossa rotte il governatore del Texas, Rick Perry, che sembra non convincere neanche i bookie: la possibilità che arrivi a strappare la candidatura è pagata 5 volte la posta e sulla lavagna è finita immediatamente alle spalle dell'imprenditore della pizza, Herman Cain, la cui vittoria è quotata a 4,50. MSC/Agipro

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