Us Open, Lorenzi al terzo turno, fuori Giannessi e Fognini
L'azzurro è l'unico italiano rimasto in gara a Flushing Meadows

 E' Paolo Lorenzi l'unico italiano rimasto in gara nel tabellone maschile degli US Open, quarto e ultimo Slam stagionale che si disputa sul cemento di Flushing Meadows, a New York. L'azzurro approda per la prima volta a 34 anni al terzo turno del torneo in cui ora vanta un bilancio di 4 vittorie in 23 incontri. Il giocatore numero 40 Atp ha superato in cinque set con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-7 (1), 7-6 (3) in quasi 5 ore di gioco il francese Gilles Simon, testa di serie numero 30, contro il quale aveva perso l'unico precedente nel 2013 a Indian Wells. "Una grande soddisfazione - ha sottolineato il senese - era uno degli aspetti su cui ho molto lavorato, ma i risultati negli Slam non arrivavano. Ora eccomi qui al terzo turno, ma durante il quinto set mi veniva da piangere per quanto ero stanco".
 

 Grazie ai punti del terzo turno Lorenzi fa già segnare il suo best ranking: al momento è salito in 35/a posizione (è anche il numero uno d'Italia). Sabato lo attende una sfida sulla carta impossibile: di fronte ci sarà Andy Murray, favorito numero due e reduce dai trionfi a Wimbledon e alle Olimpiadi di Rio. "E' ovviamente favorito, ma comunque partiamo da zero a zero. Certo se gioca al suo livello è durissima", ha detto il senese. Sono due i precedenti tra Lorenzi e lo scozzese, molto lontani e vinti entrambi dal britannico. Il primo nel 2005, quando Murray si impose al secondo turno delle qualificazioni proprio agli US Open, il secondo nel 2006 ad Adelaide.

Va fuori al quinto set invece al termine di un incontro molto combattuto Fabio Fognini, che ha perso con il punteggio di 6-0, 4-6, 5-7, 6-1, 6-4 dopo tre ore e 25' di gioco contro David Ferrer, numero 13 Atp e 11 del seeding.  Lo spagnolo conduceva 9-0 nie confronti diretti con il 29enne di Arma di Taggia. Decisivo il break sul 3-3 dello spagnolo, che poi ha chiuso 6-4 annullando una palla break che avrebbe rimesso in corsa l'azzurro. "Sono incavolato perché questa partita avrei potuto vincerla - ha ammesso il ligure - ma ho giocato bene e questo conta molto in vista del finale di una stagione difficile, in cui ho avuto delle pause a causa di problemi fisici". Fognini, attualmente numero 38 del ranking mondiale (ma scenderà al numero 43), era alla sua nona partecipazione allo Slam della Grande Mela, dove l'anno scorso ha raggiunto gli ottavi eliminando anche Nadal.

Fuori con onore anche Alessandro Giannessi, numero 243 mondiale, che per la prima volta aveva superato le qualificazioni battendo poi al primo turno del main draw l'americano Kudla. Primo set a parte, l'azzurro ha giocato alla pari con Stan Wawrinka, numero tre del mondo, cedendo in tre set con il punteggio di 6-1, 7-6 (4), 7-5. "La partita l'avevo preparata nel modo giusto - sottolinea il ligure - ho saputo gestire l'emozione di giocare in un campo prestigioso come il Louis Armstrong e davanti a tanta gente. Oltretutto ci si è messa anche la pioggia ad allungare i tempi di attesa. C'è il rammarico per quel set point e per quello 0-40 al suo turno di battuta nel terzo parziale. Però lui lì è stato bravo e tirare cinque prime di fila...Mi resta la convinzione di potermi misurare ad alti livelli. E' stata un'esperienza fantastica di cui farò tesoro", ha concluso Giannessi.
 

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