Us Open al via, sfida Federer-Djokovic e occhio a Murray

New York (New York, Usa), 27 ago. (LaPresse) - In tre per una corona. Scatta oggi la 132esima edizione degli Us Open, ultimo Slam stagionale, e i riflettori sono tutti riservati al terzetto favorito per vedersi nominare 'King of New York'. L'anno scorso, il cemento del Queens vide il trionfo di Novak Djokovic, protagonista di un'annata incredibile.

Il serbo però non sembra ai livelli 'marziani' del 2011: dopo un grande avvio che lo ha portato a conquistare gli Australian Open, la stagione di Nole si è caratterizzata più di bassi che di alti, anche il cemento neyworchese è terreno fertile per il serbo. In estate il suo stato di forma e la potenza di gioco sembrano in calo, inversamente alla 'riscossa' di cui si è reso protagonista il vecchio leone Roger Federer: lo svizzero è tornato al top e il 2012 lo ha visto issarsi nuovamente sul trono mondiale e a Wimbledon.

Proprio sull'erba londinese lo scorso luglio ha vissuto la pagina più bella della sua carriera Andy Murray, capace di conquistare l'oro olimpico proprio a spese del campione elvetico. Sulla scia dell'impresa a cinque cerchi, lo scozzese, ancora alle prese con il tabù Slam, potrebbe inserirsi come terzo incomodo nella corsa verso il titolo. Corsa che non vedrà la partecipazione di Rafa Nadal, alle prese con l'infortunio che lo ha già costretto al forfait olimpico. Per quello che riguarda il campo femminile, i pronostici sorridono tutti a Serena Williams.

L'americana, numero 4 al mondo, sembra aver messo in archivio i problemi fisici: se mostrerà di essere in condizione come a Wimbledon e ai Giochi, difficilmente le rivali le terranno testa nella rincorsa al suo quarto Slam americano. Victoria Azarenka e soprattutto Maria Sharapova sembrano le più accreditate a crearle dei grattacapi ma la numero uno e la numero tre del ranking Wta sbarcano a New York non al top della forma.

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