Uefa, Platini si difende: Nessun Picasso per mio voto a Mondiali Russia 2018

Parigi, 9 dic. (LaPresse) - Il presidente della Uefa Michel Platini ha ribadito di non aver ricevuto "nè Picasso e nè lingotti (d'oro)" in cambio del suo voto per l'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. "Io sono più che innocente: non ho Picasso o lingotti, petrolio o gas", ha detto il numero 1 del calcio europeo in una intervista a Europa 1 riportata da L'Equipe. Platini era stato accusato dal Sunday Times di aver ricevuto un Picasso in cambio del suo voto per la candidatura russa.

Alla domanda se queste voci potrebbero venire dall'entourage di Sepp Blater, il presidente della Fifa, Platini ha risposto: "Non lo so, ci sono altri interessi in gioco, molte persone volevano andare negli Stati Uniti (per la Coppa del Mondo, piuttosto che in Russia e Qatar, ndr), io, ripeto, ho sempre votato con convinzione". "Se ho votato per Qatar e Russia, è perche voglio che il calcio vada in nuovi territori", ha aggiunto Le Roi. L'ex stella della Francia ha ribadito, in riferimento alle accuse di corruzione nell'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022, che "se ci saranno prove di corruzione, dobbiamo votare nuovamente".

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