U21, tris a Slovacchia: azzurrini di Di Biagio staccano pass per l'Europeo

Reggio Emilia, 14 ott. (LaPresse) - Missione compiuta. L'Italia U21, sotto gli occhi del presidente federale Carlo Tavecchio, batte la Slovacchia 3-1 a Reggio Emilia dopo l'1-1 dell'andata e si qualifica per gli Europei del 2015 in programma dal 17 al 30 giugno in Repubblica Ceca. Una manifestazione che avrà valenza doppia visto che le prime quattro staccheranno il pass per le Olimpiadi di Rio 2016. Dopo un primo tempo bello e convincente nella ripresa gli Azzurrini si complicano la vita, e vengono anche graziati dalla terna arbitrale in occasione di un rigore prima concesso e poi tolto agli slovacchi, ma alla fine centrano l'obiettivo.

Al 'Mapei Stadium' la tensione sembra passare subito per i ragazzi di Di Biagio. Ad accendere la luce è un lampo di classe cristallina targato Federico Bernardeschi. Il fantasista della Fiorentina, dopo una conclusione di Berardi murata dalla difesa, raccoglie palla e vede il portiere ospite leggermente fuori dai pali. L'occasione perfetta per beffarlo con un vellutato pallonetto di sinistro dal limite dell'area. La 'B-4' (Battocchio-Bernardeschi-Berardi-Belotti) italiana funziona a meraviglia ed al 15' Berardi, idolo di casa, fa venire il mal di testa a Paur che lo spinge platealmente in area di rigore. Mc Lean indica il dischetto dove il 'gallo' Belotti spiazza Rusov ed alza la cresta come nel match di andata. Quando gli ospiti provano a riorganizzarsi arriva il colpo del potenziale ko. Il già ammonito Duda commette un fallo tattico a centrocampo guadagnandosi gli spogliatoi con dieci minuti di anticipo rispetto alla fine del primo tempo lasciando così la Slovacchia in inferiorità numerica.

Con due reti di vantaggio e l'uomo in più l'Italia inizia la ripresa al piccolo trotto. Al 10' Berardi, su pregevole assist di Belotti, fallisce il 3-0 ed un attimo dopo è la Slovacchia che potrebbe rientrare in gara ma la conclusione di Zrelak da ottima posizione viene murata da Zappacosta con il braccio, ma attaccato al corpo, fra le proteste ospiti. Nonostante l'inferiorità numerica la Slovacchia ci crede mentre l'Italia arretra troppo il baricentro. Ne consegue che al 18' Lobotka possa avanzare fino al limite e con una precisa conclusione dal limite superare il portiere azzurro. Gli ospiti volano sulle ali dell'entusiasmo e Bardi deve disinnescare una potente conclusione dal limite di Zrelak. E' un momento difficile per l'Italia che, perso Viviani per un pestone, smarrisce anche le geometrie. Gli Azzurrini sono in difficoltà ed al 28' vengono salvati dal guardalinee Gavin Harris che convince il direttore di gara a cambiare in corsa la sua decisione e non concedere il penalty giustamente assegnato per un fallo in area di Bianchetti su Schranz.

Il torto subito fa perdere le staffe allo Slovacchia. In campo un duro fallo costa a Zrelak il secondo giallo e l'espulsione che lascia i suoi in nove. Fuori dal terreno di gioco, invece, viene allontanato anche il tecnico ospite Galad. Nonostante la doppia superiorità numerica l'Italia deve soffrire fino al 44' per poter esultare. Il merito è del subentrato Samuele Longo. L'attaccante del Cagliari scaccia l'incubo della beffa con un colpo vincente da posizione molto defilata a conclusione di un contropiede. Il ticket per l'Europeo è staccato ma nelle fasi finali pause come quella del secondo tempo al 'Mapei Stadium' non saranno concesse. L'importante è esserne coscienti, come sottolienato al fine partita da Di Biagio. "Sono deluso dal secondo tempo, ci deve servire da lezione. Il bicchiere e' pieno, ma se vogliamo arrivare al top il secondo tempo di oggi non va assolutamente bene".

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