Tour de France, Nibali costretto al ritiro: caduto per colpa di un tifoso
Dodicesima tappa amara per lo "Squalo": vertebra rotta e addio alla gara. Il saluto ai fan: "Grazie dell'affetto, alla prossima"

Per Vincenzo Nibali il Tour de France finisce qui. È stata confermata la frattura della vertebra riportata nella caduta a 4 km dal traguardo nella 12esima frazione. Ma se inzialmente si pensava che il contatto fosse stato con una moto, adesso sembra che a urtare il ciclista sia stato un tifoso. A conferma della nuova ipotesi sui social un nuovo video, forse girato da un tifoso con un telefonino, in cui si vede Nibali a terra poco dopo quello che sembra un contatto con uno spettatore.

Il corridore è ora ricoverato all'ospedale di Grenoble. "Ciao Ragazzi sono di ritorno in hotel, purtroppo l'esito del referto medico non è buono, mi è stata confermata la frattura alla vertebra, domani tornerò a casa per un periodo di recupero. Grazie per tutto il vostro affetto dimostrato nei miei confronti! Alla prossima", ha scritto Nibali sul proprio profilo Twitter.

La 12/a tappa è stata vinta da Thomas, già trionfatore mercoledì a La Rosiere. Il gallese del Team Sky concede il bis imponendosi in volata sulla terza delle tre salite odierne e chiude la temibile tre giorni alpina come meglio non poteva sperare: conservando la maglia gialla di leader della classifica. Alle sue spalle resiste il suo capitano e compagno di squadra, che dimostra una forma smagliante, finale di tappa invece amarissimo per il siciliano della Bahrain Merida che ora teme per la sua permanenza al Tour.

In classifica Thomas comanda con 1'39" di vantaggio su Froome, 1'50" su Dumoulin, 2'37" su Nibali e 2'46" su Roglic. La tappa è stata segnata dalla lunga fuga dell'olandese Stefan Kruijswijk che per parecchi chilometri si è messo sulle spalle la maglia gialla prima di essere riagguantato dai big a 5 km dal traguardo. Salutano il Tour Uran, che non è partito, Gallopin, Zabel, Greipel, Groenewegen e Gaviria. Smaltita la tremenda tre giorni alpina, gli scalatori possono respirare: la 13/a frazione, da Bourg d'Oisans e Valence di 169 km, si svolge su un percorso quasi totalmente pianeggiante.

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