Tour de France: crono a Dumoulin, Thomas resta in giallo e ipoteca trionfo
Il corridore della Sunweb ha chiuso in 40'52" precedendo di un secondo e mezzo il capitano del Team Sky Chris Froome nella 20a tappa

Centosedici. Sono i chilometri che separano Geraint Thomas dalla corona di Parigi. Il percorso della passerella conclusiva di domani, con partenza da Houilles ed arrivo sugli Champs Elysees. Dove il 32enne gallese del Team Sky verrà proclamato vincitore del Tour de France 2018. C'era solo più un ostacolo verso il trionfo finale: la cronometro individuale odierna, 31 km da Saint-Pée-sur-Nivelle a Espelette. Ad aggiudicarsela è stato Tom Dumoulin: l'olandese della Sunweb ha fatto registrare 40'52" precedendo di un secondo e mezzo il capitano del Team Sky, autore di una grande prestazione, Chris Froome, che per qualche istante pensava di aver chiuso davanti all'avversario. Terzo Thomas, che nel finale gestisce con tutta tranquillità e taglia il traguardo con un distacco di 14", più che sufficiente a conservare il vantaggio in classifica sui due diretti rivali e presentarsi domani alla partenza con la maglia gialla sulle spalle, verso l'incoronazione di Parigi.

Una beffa la mancata vittoria odierna, sicuramente, ma una consolazione per Froome, tra i grandi favoriti per il trionfo finale, c'è: il 'keniano bianco' è riuscito a risalire sul podio, scalzando al terzo posto della generale lo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL Jumbo), vincitore della tappa di ieri. La classifica finale del Tour 2018 vede, dunque, Thomas primo con un vantaggio di 1'51" su Dumoulin e di 2'24" su Froome. E al traguardo per il neo vincitore è un mix di emozioni: gioia e incredulità che sconfinano nella commozione. "Non ci posso credere. Non riesco nemmeno a parlare. Improvvisamente mi sono reso conto che avevo vinto". "Mi sentivo bene, veloce - ha raccontato Thomas - sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Ho visto che avevo un buon margine e me la sono presa un po' comoda, mi dicevano di stare tranquillo ed è quello che ho fatto. E' tutto incredibile. Ho vinto due tappe, e oggi è arrivata la terza. La più grande emozione della mia vita? E' stata quella del matrimonio. L'emozione di oggi non pensavo potesse succedere a me", ha aggiunto il britannico, prima di lasciarsi andare alle lacrime. Il Tour è suo e si aggiunge ad una bacheca che comprende due ori olimpici e quattro mondiali, oltre a due argenti mondiali. Ma nessuno di questi individuale: domani, invece, a guardare tutti dall'alto al basso ci sarà solo lui.

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