Tour, Cipollini: Puniscono Sagan perché è la vera star del Giro
Al microfono di Radio 24, l'ex velocista Mario Cipollini commenta la squalifica di Sagan dal tour de France. "Ricordo quando lasciavano me e Pantani a casa"

"Credo che in questa scelta Sagan paghi anche, in parte, il fatto di essere l'unica vera stella di questo Tour de France e fondamentalmente ai francesi non piace che ci sia un individuo superiore al Tour stesso". Così Mario Cipollini commenta la squalifica di Peter Sagan dalla Grande Boucle per il contatto con Mark Cavendish che ha causato la caduta del velocista britannico nella quarta tappa.


"Il Tour de France - continua Cipollini ai microfoni di 'Tutti convocati' su Radio 24 - ha colto l'occasione di apparire un super partes incredibile, cioè dicendo 'chiunque tu sia, qui comandiamo noi'. Lo dimostra anche il fatto che Mario Cipollini e Marco Pantani venivano lasciati a casa, perché in quel momento Cipollini nelle volate e Pantani nelle salite erano il tema più importante del Tour de France".


"Non conosciamo le relazioni tra l'Unione Ciclistica Internazionale e il Tour de France, - dice l'ex velocista - perché credo che l'Uci difenda il proprio beniamino, la maglia di campione del mondo ha il simbolo Uci sulla maglia, per cui naturalmente l'Uci non gode a vedere mandare fuori dalla corsa più importante uno degli illustri comunicatori di questo sport nel mondo per cui credo che siano subentrate delle dinamiche superiori al problema stesso dello sprint".

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