Totti: Roma meglio del Pallone d'Oro. Nazionale? Mai dire mai

Roma, 23 gen. (LaPresse) - "Ho sempre avuto ottimi rapporti con tutti, è normale che quando le cose non vanno bene emergono cose che non esistono, alla fine è prevalsa la verità. La verità e che remiamo tutti dalla stessa parte e tutti vogliamo il bene della Roma, cercando di onorare maglia fino alla fine", così in un'intervista al Tg1 il capitano giallorosso Francesco Totti in merito alle difficoltà riscontrate dalla squadra ad inizio stagione. Il 'Pupone' smentisce anche di aver avuto dei problemi con il tecnico Luis Enrique: "Con lui ho avuto un ottimo rapporto sin dall'inizio - spiega - è ovvio che quando non si gioca un po' dispiace, ma sono sempre stato a disposizione del gruppo e quando ho giocato ho sempre fatto abbastanza bene. Ho sempre detto che ci voleva tempo per un allenatore nuovo. Era un altro calcio per l'Italia".

Totti esprime parole di apprezzamento per il mister spagnolo: "E' una persona vera, che dice le cose in faccia. Ha tanti pregi come difetti come tutti, ma vuol dimostrare una nuova mentalità in Italia. Mi piace molto, anche se inizialmente giocando in quella posizione non ero molto contento. Ora però mi diverto e la squadra si diverte, abbiamo trovato un modo preciso per giocare". Totti giudica la Roma di quest'anno squadra "giovane, divertente, che vuol vincere. Noi la novità? Adesso sì, grazie alle vittorie. Nel futuro possiamo dire la nostra". All'inizio, prosegue il capitano giallorosso, "il cambiamento è stato totale" ma "restando sempre uniti siamo usciti fuori dal tunnel".

Avere sempre indossato "un'unica maglia per me è una doppia vittoria, ho sempre voluto indossarla. Ho avuto la possibilità di andare via ma l'amore ha prevalso. Sono contento, spero di rimanere 'bandiera' a lungo". Così Totti, commentando il record di reti segnate con un'unica squadra stabilito lo scorso sabato contro il Cesena. "Anche se sono due cose differenti - puntualizza il bomber - questa maglia vale più del Pallone d'Oro".

Con la Roma "ho altri due anni di contratto, se sto bene spero di arrivare a giocare fino a 40 anni, ma queste sono solo chiacchiere. Se valuterò di non essere più in condizione, sarò il primo a gettare la spugna", così Totti, interpellato sul suo futuro. "Un ruolo da dirigente? Non ci penso. Ora voglio solo mantenermi e continuare a divertirmi, come sto facendo" continua Totti che puntualizza: "Quando non sentirò più questo stimolo, cambierò lavoro".

Capitolo Nazionale. "Mi fa piacere" che Prandelli "mi prenda in considerazione, con lui ho grandissimo rapporto. Ho avuto possibilità di essere allenato da lui solamente una settimana, ma me ne hanno parlato bene. Ha grandissima voglia e grandissimi stimoli, ha fatto grandi cose con la nazionale". Dal giocatore arrivano parole di stima nei confronti del commissario tecnico azzurro che ieri ha dichiarato di non voler chiudere la porta al giallorosso in vista dei prossimi Europei. Sul ritorno in Nazionale per la competizione in Polonia e Ucraina, Totti non si sbilancia: "Mai dire mai. Ma se a maggio sarò ancora in questa condizione valuterò". Il giallorosso commenta anche il suo grande momento di forma: "A quest'età uno dovrebbe essere in discesa, invece io sto in salita... Credo nelle mie potenzialità, l'importante è mantenersi e fare vita sana".

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