Totti: L'uomo derby? Reja, il nostro portafortuna

Roma, 13 ott. (LaPresse) - L'attesa per la conferenza stampa di Francesco Totti, la prima stagionale, era spasmodica ed il 'Pupone' non ha tradito le attese. Il capitano giallorosso ha confermato che dovrà saltare la stracittadina a causa di un problema muscolare "Ho cercato fino all'ultimo di recuperare ma non ce l'ho fatta", ha detto, ma ha voluto comunque accendere la sfida con la sua ironia.

Alla domanda su chi potesse essere l'uomo derby Totti infatti ha risposto: "Reja. Il nostro un portafortuna", una frase che ha scatenato l'ilarità dei presenti. Tornato serio il simbolo della Roma giallorossa ha invece detto di temere Miroslav Klose: "Spero non ci sia - ha spiegato - non pensavo che fosse così forte".

Totti ha parlato a pure del suo futuro, ben lontano dai 'mal di pancia' di Ibrahimovic o Cassano: "Ho detto che voglio giocare fino a 40 anni - ha spiegato - il calcio mi ha dato tutto. E' la mia passione. Quando vedrò che non ce la farò più getterò la spugna ma adesso non ci penso proprio".

Ascia di guerra sotterrata anche con Franco Baldini, che lo aveva definito un giocatore 'pigro': "Non mi ha fatto piacere ma ho accantonato la cosa", ha detto.

Tutto sistemato anche con il tecnico Luis Enrique: "Ho un rapporto molto buono con lui - ha aggiunto - Quando ho chiesto spiegazioni sono riuscito ad ottenerle e le cose sono cambiate. A chi somiglia? A Spalletti e Zeman per il gioco offensivo".

Sul progetto di DiBenedetto invece Totti inviata tutti a vedere le cose nel lungo periodo: "Ci vorrà del tempo per vincere perchè questa è una squadra ringiovanita ed è un progetto da qui a 5 anni - ha spiegato - DiBenedetto vuole tornare a vincere".

Per farlo però la nuova Roma non può prescindere da Daniele De Rossi: "La sua intenzione è di rimanere a vita qua alla Roma come ho fatto io - ha spiegato - però nello specifico non ci sono entrato perchè sono cose private. Spero che possano trovare un accordo perché la cosa è andata più avanti del dovuto".

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