Thohir: Vogliamo tornare in Champions, scudetto? Mancano 27 gare

Torino, 5 nov. (LaPresse) - "Nelle prime 11 giornate abbiamo fatto bene, soprattutto se guardiamo ai punti raccolti. Ma per lo scudetto mancano ancora 27 partite...". Erick Thohir, presidente dell'Inter, preferisce ostentare basso profilo nonostante il successo sulla Roma che è valso per i nerazzurri il primo posto in classifica insieme alla Fiorentina. "Noi abbiamo un progetto studiato su quattro-cinque anni e in primo luogo vogliamo tornare in Champions", ha spiegato il magnate indonesiano in un'intervista a 'Tuttosport'. "Le ultime due stagioni sono state 'up and down', così così, ma il nostro obiettivo era l'Europa League. Quest'anno - ha aggiunto - vogliamo a tutti i costi tornare in Champions. Mancini e i giocatori ne sono consapevoli e si stanno impegnando per questo".

Vicino a tagliare il traguardo dei due anni da proprietario del club, Thohir ha tracciato un bilancio della sua gestione: "Due anni fa avevamo dei sogni e ci siamo posti degli obiettivi, ma questo anniversario è uno dei momenti più belli per me all'Inter: prima di tutto perché sia dal punto di vista sportivo che del management stiamo finalmente vedendo dei risultati importanti. Il fatturato è cresciuto di oltre il 10% ed è la prima volta che siamo, di poco, in positivo. Sotto l'aspetto commerciale - ha sottolineato - abbiamo fatto meglio delle previsioni, con la vendita dei biglietti abbiamo battuto il record d'incasso di serie A per due volte contro il Milan e Juventus". Il patron ha poi dedicato un pensiero al popolo nerazzurro: "Ricordate quando dissi: 'Io non sono Superman?'. Questa volta dico ai tifosi che la dirigenza è impegnata nel progetto, Mancini è impegnato nel progetto e Moratti è impegnato nel progetto: questo è il motivo per il quale le cose stanno funzionando in questo momento. Questo per ora non è il risultato finale, ma abbiamo visto che stiamo andando nella giusta direzione. Non sarà facile raggiungere l'obiettivo di andare in Champions, ma ci crediamo fortemente".

Sul possibile addio di Moratti alla società, ha chiarito: "Massimo e il sottoscritto condividiamo la stessa visione delle cose: vogliamo fare di tutto perché l'Inter torni a essere tra i 10 club più importanti al mondo. Il modo di dirigere la società rimane lo stesso, anche se è diverso. Ci rispettiamo molto e quando ci incontriamo, ci scambiamo le nostre idee. Non parliamo di comprare o di vendere; lui ha il diritto di dire quello che ha detto, ma questo non significa che venderà. La cosa più importante - ha aggiunto - è che noi rispettiamo la nostra partnership e che siamo convinti del progetto che stiamo portando avanti insieme". Da Thohir, poi, parole di elogio per Mancini: "Roberto ha ottenuto degli ottimi risultati e per questo lo abbiamo scelto. La seconda cosa che mi piace molto di lui è la sua capacità di essere leader, ha carattere ed è anche molto intelligente. All'inizio non è stato facile per lui nel periodo di transizione, ma ora siamo molto contenti dei risultati, di come sta guidando la squadra e di come la gestisce perché non è semplice avendo inseriti molti nuovi giocatori".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata