Thiago Silva: Il Milan mi manca, mi piacerebbe tornare un giorno

Milano, 20 dic. (LaPresse) - "Adesso sta andando meglio. Dico la verità, l'inizio è stato un po' difficile per me, il calcio francese è un calcio duro, difficile da giocare, non è così facile come tutti pensano". Così il difensore del Paris Saint-Germain Thiago Silva in una intervista esclusiva a Sky Sport. Parlando dei primi mesi in Francia è inevitabile fare un raffronto fra Allegri e Ancelotti. "Ancelotti, forse, è un po' più esperto. Diciamo che ha un po' più di esperienza di Allegri - spiega il centrale brasiliano - però anche Allegri è un grandissimo allenatore, che ha tanta voglia di vincere, come Ancelotti. Con la squadra che ha in mano, per me sta facendo molto bene". Thiago Silva non nasconde la nostalgia verso la sua ex squadra e non escluso un domani un possibile ritorno: "Dico la verità, non nascondo a nessuno che il Milan mi manca - dichiara - rimarrà sicuramente sempre nel mio cuore perché, dopo la Fluminense, mi ha fatto conoscere al mondo. Tornare in futuro? Mi piacerebbe, anche perché è una squadra grandissima, la più titolata al mondo. Ho giocato tre anni, ma non conosco il futuro, però, se ci sarà spazio, sicuramente mi piacerebbe tornare".

Il destino non ha fatto incrociare in Champions Milan e Psg. "Ho giocato tre anni, mi ha fatto moltissimo piacere giocare con la maglia del Milan, ma paura no. Avrei voluto affrontare il Milan per tornare a Milano - dichiara - per tornare in quello stadio che mi ha fatto conoscere al mondo. Quando ho giocato la mia ultima partita in casa con il Milan non sapevo che sarei andato via, per cui, non ho salutato nessuno e volevo salutarli". Poi Thiago Silva torna sulla trattativa che in estate lo ha portato a Parigi. "Ho parlato con Leonardo prima di venire a Parigi - racconta il brasiliano - anche con Ancelotti, e mi ha detto che c'era un progetto bellissimo, che stavano pensando al futuro di questa squadra. Ho deciso insieme al Milan di venire al Paris proprio per questo progetto. Il Milan stava vivendo un momento di difficoltà, sono usciti tanti campioni da quella squadra. Sapevo che questo sarebbe stato un anno un po' diverso rispetto a quello passato. Ho deciso insieme alla mia famiglia e al mio procuratore". Thiago Silva non si sbilancia, invece, su un possibile ritorno in Brasile di Robinho. "Non lo so, ma lui, secondo me, non è contento come il primo anno in cui è arrivato, dove aveva una voglia immensa di vincere. Secondo me, a gennaio se ne va", rivela.

Un discorso analogo per quanto riguarda Pato. "E' difficile dire una cosa di un'altra persona - dichiara - però, per quello che conosco Pato, adesso non è contento e per essere contento, secondo me, deve tornare in Brasile, se capita l'occasione. Si nota dalle sue parole che non è contento e a me non piace vedere un amico così triste". Poi viene chiesto a Thiago Silva quale sia il suo obiettivo e sogno con la nuova squadra: "Per prima la Champions League. Sarà dura, ma possiamo vincerla". Tornando a parlare di Milan, il centrale del Psg elogia El Shaarawy: "Ha una tecnica impressionante, ha qualità da grandissimo giocatore. Deve continuare così, ad essere umile, perché non è facendo tanti gol che si cambia la testa. Fa dei movimenti in area che mi ricordano Pippo Inzaghi. Secondo me, può diventare il giocatore più importante del Milan in questa stagione". Infine sulle chance in campionato, Thiago Silva è chiaro: "La Juventus ha tanti punti di vantaggio e, sicuramente, vincerà anche quest'anno lo scudetto. Però, il Milan è ancora forte, il Milan è sempre il Milan".

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