Tennis, la caduta degli dei: Djokovic e Federer ko, Nishikori e Cilic in finale agli Us Open

New York (Usa), 7 set. (LaPresse) - Saranno Kei Nishikori e Marin Cilic i due finalisti degli Us Open di tennis, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam. Il tennista giapponese ha battuto in semifinale il numero 1 del Mondo Novak Djokovic in quattro set con il punteggio di 6-4, 1-6, 7-6 (4), 6-3. Nishikori è il primo tennista asiatico a raggiungere una finale in un torneo del Grande Slam, mentre Djokovic manca la sua quinta finale di fila a Flushing Meadows. Nella seconda semifinale, Cilic ha battuto altrettanto a sorpresa l'ex numero 1 Roger Federer in tre set per 6-3, 6-4, 6-4.

Reduce da due maratone al quinto set negli ottavi e nei quarti, Nishikori è rimasto in campo per più di 8 ore e mezza negli ultimi quattro giorni. Nonostante questo, il nipponico è apparso decisamente più fresco di Djokovic, uno che fa proprio della condizione fisica e della resistenza una delle sue armi migliori. Sotto la guida di Michael Chang, campione al Roland Garros del 1989, Nishikori ha affinato il suo gioco mentale decisivo in vittorie come quella odierna. Il giapponese ha retto bene al caldo torrido di New York, con il termometro dell'Arthur Ashe Stadium che ha toccato anche i 37 gradi, senza contare l'umidità di circa il 70%.

Il 25enne di Medjugorje - esattamente come il 24enne nipponico Nishikori - raggiunge la prima finale Slam in carriera. Per la prima volta dal Roland Garros del 2002 saranno due tennisti non compresi tra i top ten a contendersi il trofeo: e per la prima volta dall'Australian Open del 2005 in finale non ci sarà nessuno tra Federer, Nadal e Djokovic. Prima di Cilic, l'ultimo croato a raggiungere una finale in un major era stato Goran Ivanisevic - l'attuale coach di Cilic - nel 2001 quando trionfò a Wimbledon. In precedenza il croato aveva giocato solo un'altra semifinale Slam, nel 2010 agli Australian Open perdendo da Murray. Per Federer la delusione per una finale Slam - sarebbe stata la 26esima per lui che è il recordman di trofei major vinti (17) - che sulla carta sembrava proprio essere alla sua portata visto che lo svizzero si era aggiudicato tutti e cinque i precedenti confronti diretti con il croato.

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