Tennis, Australian Open: Giorgi si arrende a Venus Williams in tre set

Melbourne (Australia), 24 gen. (LaPresse) - La corsa di Camila Giorgi agli Australian Open si ferma al terzo turno di fronte ad un monumento del tennis, ovvero Venus Williams. Tanti i rimpianti per la 23enne di Macerata che ha avuto la sfida in pugno: 6-4 4-2 0-40 con l'americana al servizio. Tre risposte vincenti avevano inchiodato Venus sulla riga di fondo. Poi, d'improvviso i meccanismi fino a quel momento perfetti dell'azzurra, si sono inceppati: 4-6 7-6 (3) 6-1 per la statunitense, ex numero uno (attualmente è numero 18), tornata a giocare ad ottimi livelli. Ad inizio anno ha vinto il torneo di Auckland battendo in finale Caroline Wozniacki.

Anche per chiudere il primo set, dominato, Camila ha sofferto: lo ha fatto al sesto set point, dopo che già sul 5-3 ne aveva sprecato uno. Quindi è partita benissimo nel secondo, con Venus che sembrava quasi essersi arresa. Invece sul 4-2 quelle tre palle break sprecate. Mai far rientrare in partita una campionessa come Venus, certo appesantita dagli anni, ma pur sempre capace di mettere in bacheca meno di due settimane fa l'ultimo (per adesso) dei suoi 46 titoli. E dotata anche di una certa intelligenza tattica, visto che da metà del secondo set ha cominciato a leggere meglio il diritto della Giorgi, facendo un passo in avanti e costringendo la rivale a trovare angolazioni più rischiose.

La rimonta dell'americana è la logica conseguenza delle amnesie dell'azzurra, capace di arrivare per tre volte a due punti dal match sul 5-3, di annullare due set point alla rivale sotto 6-5, ma poi travolta nel tie break (7-3). Nel terzo e decisivo set il game chiave è stato il quinto, in cui l'azzurra era sul 30-0: rimonta e break di Venus con uno splendido passante di diritto e 4-1. Ma Camila da qualche minuto aveva già perso la fiducia e la misura dei colpi: sotto 2-0 aveva conquistato quello che sarebbe stato poi l'unico game del set dopo un'altalena di 14 minuti. Da quel momento quattro giochi di fila per Venus: il 6-1 finale dopo due ore e 26 minuti non ha fatto che sancire la superiorità dell'esperta statunitense. E dire che Melbourne non le ha mai portato troppa fortuna: non ha mai vinto gli Australian Open (è alla 15esima presenza) e nel 2003 fu sconfitta in finale dalla sorella Serena.

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