Tennis, Atp replica a accuse combine: Siamo vigili
"Tutti i giocatori professionisti e il personale di supporto sono soggetti al programma anticorruzione"

"Tutti noi nel tennis siamo impegnati a stroncare ogni forma di condotta corrotta o sleale. Siamo molto vigili e la tollerenza è zero". Con queste parole il presidente dell'Atp (Association of Tennis Professionals) Chris Kermode ha replicato alla notizia riportata da BBC e dal sito web Buzzfeed News secondo cui alcuni investigatori della 'Tennis Integrity Unit' avrebbero fornito una serie di documenti legati a presunte partite truccate nei tornei più importanti, tra cui Wimbledon e Roland Garros, che coinvolgerebbero 16 tennisti che hanno raggiunto la top50. "Tutti i giocatori professionisti e il personale di supporto sono soggetti al programma anticorruzione - ha proseguito Kermode - Le indagini della Tennis Integrity Unit hanno portato sinora a 18 condanne, di cui 6 con divieto a vita di tornare in campo".


Sul caso è intervenuto anche Craig Tiley, direttore degli Australian Open. "Abbiamo costruito una reputazione internazionale per l'integrità del torneo e dei sistemi anticorruzione che utilizziamo - si legge in un comunicato - In collaborazione con gli organismi del tennis mondiale abbiamo sviluppato politiche di spicco nell'antidoping, nell'anticorruzione e nella sicurezza. Gli Australian Open non tollereranno eventuali deviazioni dai nostri valori e regole a tutti i livelli". Poi ha aggiunto. "Certo la tempistica utilizzata dagli organi di informazione per questa storia è tutt'altro che ideale per il nostro evento - ha ammesso a proposito dello Slam di Melbourne iniziato proprio oggi - Ma l'importante è che noi siamo vigili nello stroncare ogni forma di corruzione nel tennis. E' per questo che, molti anni fa, Tennis Australia, ha spinto molto per avere una risposta da tutto lo sport rispetto a questo problema. La lotta ad ogni forma di corruzione richiede una continua attenzione e prevenzione".

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