Roger Federer
Roger Federer
Internazionali di Roma, avanti i tre grandi. Fuori Fognini e la pattuglia azzurra

Djokovic, Nadal e Federer giocano tutti due partite e vincono sempre. Eliminati, insieme a Fabio, Berrettini, Cecchinato e Sinner. Ora i quarti

Due partite a testa e nessuno li ferma. Federer (38 anni), Nadal (32) e Djokovic (31) scendono in campo due volte nel programma strizzatissimo degli Internazionali di Tennis di Roma flagellati dalla pioggia dei giorni scorsi. E tutti e tre vincono due volte. Lo svizzero, addirittura, finisce per giocare cinque set e stare in campo quasi quattro ore per battere in tre set il giovane e forte croato Borna Coric dopo avergli concesso due match point nel tiebreak decisivo.

E' una giornata bella e strana, affollatissima di grande tennis, ma è anche la giornata in cui tutti e quattro gli italiani rimasti in gara chiudono la loro avventura a Roma. L'ultimo ad arrendersi è Fabio Fognini che perde in due set (6-4, 6-3) con il ventenne greco Stefanos Tsitsipas. Gli altri perdono prima: Il ragazzino Jannik Sinner sconfitto anche lui da Tsitsipas al mattino e, poi, addio a Berrettini (3-6, 4-6 contro l'argentino Schwartzman) e a Cecchinato contro il tedesco Kohlschreiber (3-6, 3-6). Un peccato perché mai come quest'anno la pattuglia degli italiani era parsa in grado di andare avanti. Soprattutto con Berrettini che al secondo turno aveva giocato e vinto una stupenda partita contro Zverev e che aveva nell'argentino Schwartzman una avversario che pareva (ed è parso in certe fai del match) più che abbordabile. Cecchinato è partito fortissimo (3-0) con Kolschreiber, poi è sparito dal campo. Bella, invece, la storia di Jannik Sinner (altoatesino, 18 anni da compiere) che ha fatto fare a Tsitsipas (20 anni) la figura del veterano. Il greco è ancora troppo più forte, ma Sinner ha mosytrato sprazzi di gioco che lasciano ben sperare per il futuro.

Fognini è stato molto nervoso nel pomeriggio con il moldavo Albot. Lo ha battuto (7-6, 6-3) perché su questa superficie è troppo più forte, ma ha dato segnali negativi. In serata, con Tsitsipas, Fabio non ha giocato male, ma è mancato in tutti i momenti in cui (4-4 nel primo set e 2-2 nel secondo) ha recuperato un break. Lì il greco è salito di tono e Fognini è sembrato aver bisogno di una pausa. Questa pattuglia azzurra (alla quale vanno aggiunti Sonego e Seppi e, in un prossimo futuro, l'altro ragazzino Moretti) fa ben sperare per i prossimi tornei. A cominciare da Parigi, dove Cecchinato ha da difendere i punti della semifinale dell'anno scorso e, quindi, rischia di perdere molte posizioni in classifica.

Da segnalare l'incredibile comportamento dell'australiano Nick Kyrgios che nel terzo set contro il norvegese Ruud e, dopo averne combinate di tutti i colori, ha preso un penalty point e si è scatenato. Ha lanciato una racchetta per terra, ha preso a calci una bottiglietta e, alla fine, ha scagliato una sedia in campo. Poi se n'è andato un attimo prima di essere buttato fuori dall'arbitro.

Ai quarti, dunque, Djokovic-Del Potro, Schwartzman-Nishikori, Tsitsipas-Federer e Nadal-Verdasco. Tra le donne: Osaka-Bertens, Mladenovic-Sakkari, Vondrousova-Konta, Azarenka-Pliskova.

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