ATP Roma, brillano gli azzurri: Sinner piega Tsitsipas, Travaglia agli ottavi con Berrettini
ATP Roma, brillano gli azzurri: Sinner piega Tsitsipas, Travaglia agli ottavi con Berrettini

Grande il rimpianto dei giovani talenti per l'assenza di pubblico al Foro Italico 

Pomeriggio indimenticabile, ieri, per il tennis italiano, che piazza i tre azzurri Sinner, Travaglia e Berrettini agli ottavi di finale. L'Italia si gode nel silenzio del Foro Italico i suoi giovani talenti che stupiscono, stravolgono pronostici, piegano i rivali con qualità e coraggio regalando agli appassionati partite di alto livello tecnico. Tanta l'emozione, ma grande il rimpianto dei tennisti per l'assenza di pubblico sugli spalti. 

Dopo la grande impresa di Lorenzo Musetti, che martedì sera ha piegato Stan Wawrinka volando al secondo turno, Jannik Sinner si prende la rivincita contro Tsitsipas, numero 6 del mondo, che l'aveva battuto un anno fa, con un convincente 6-1 6-7 6-2, Travaglia firma la vittoria più bella battendo il croato Borna Coric, numero 26 del mondo in due set (7-6 7-5) guadagnandosi un ottavo tutto italico con Matteo Berrettini che all'esordio, in mattinata, piega l'argentino Federico Coria 7-5 6-1. Era dal 2018 che un azzurro non raggiungeva i quarti a Roma, traguardo dunque già raggiunto. Si ferma invece la corsa per Salvatore Caruso battuto dal serbo, numero uno al mondo, Novak Djokovic 6-3 6-2 e di Stefano Cecchinato, che cede in due set a Krajinovic 6-4 6-1.

Sinner ha confermato le sue qualità di combattente con la patente di futuro campione già in tasca. In versione total black, maglia e calzoncini neri, senza scritte o disegni, il giovane talento altoatesino si è imposto con autorità. Brucia il primo set in 30 minuti esatti, cede il secondo per un ritorno del greco che alla fine ha la meglio 11-9 al tie break, ma nella terza partita si porta in un attimo sul 4-0, controlla e sul 5-2 non lascia nemmeno un punto al rivale. "Era una partita non facile, l'ho fatto giocare tanto. Ho messo qualche seconda in più. Nel terzo set mi sono preso una lunga pausa in bagno, ho provato a dimenticare il secondo set che potevo vincere, sono entrato in campo tranquillo e concentrato, sapevo quello che dovevo fare. Questo è uno sport di situazioni e la cosa più importante è la testa perché giocare sempre bene è impossibile, queste partite si vincono con la mentalità giusta", ha dichiarato Sinner. E la mentalità l'ha avuta anche Stefano Travaglia, numero 76 del mondo, che si impone sul più quotato Coric, numero 26 delle classifiche, restando solido nei momenti decisivi del match e puntando tutto al tie-break. Non ha forse giocato il suo miglior tennis, ma anche in questo caso la tenuta mentale ha fatto la differenza. Nel set d’apertura l'azzurro, grazie al servizio e al dritto, prende per due volte un break di vantaggio, ma finisce sempre per rimettere in corsa il suo avversario. A decidere è un tie-break giocato in modo perfetto dal marchigiano, che dal 2 pari si aggiudica tutti gli ultimi cinque punti. Nel terzo gioco della seconda frazione per la prima volta il 23enne di Zagabria riesce a strappare il servizio all’azzurro: Coric difende il break di vantaggio fino al 4-2, ma poi subisce il sorpasso di Travaglia (5-4) che nel dodicesimo game chiude il suo piccolo capolavoro (7-5) al secondo match-point.

Agli ottavi se la vedrà con Berrettini che contro Coria gioca a due velocità: dopo un primo 'giro' per prendere le misure, nel secondo emerge la qualità dell'azzurro che piega l'argentino, fratello di Guillermo, senza patemi. "Ero un po' disorientato all'inizio, il campo vuoto è stato difficile da digerire. Fa strano la tua voce che rimbomba, la palla che fa un rumore sordo. Sul 5-5 mi sono detto che era normale sentirmi strano, dovevo stare lì, sul pezzo. Dal 6-5 credo di aver liberato il mio tennis. Ho cominciato a fare più male" ha dichiarato. Il derby con Travaglia promette spettacolo. Contro Berrettini il 28enne marchigiano ha sempre vinto nelle quattro sfide precedenti, tutte a livello futures: "Sarà una partita tutta da giocare: cercherò di prepararla al meglio. Oggi faceva molto caldo rispetto all’altra sera contro Fritz. E poi ogni campo ha condizioni diverse: il Centrale è più lento, il Grand Stand è più veloce soprattutto di pomeriggio. Comunque fin qui sono soddisfatto del mio torneo: ho battuto due giocatori top 30 e sono riuscito ad esprimere il mio tennis migliore per due match di fila. Speriamo di continuare a farlo".

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