Al Roland Garros un Nadal da leggenda: campione per la 13a volta
Al Roland Garros un Nadal da leggenda: campione per la 13a volta

Con 20 slam in bacheca il campione ha eguagliato Sua Maestà Roger Federer

Meno di tre ore per domare il numero uno del mondo e scrivere una nuova pagina di record. Sette partite per confermare – se ce ne fosse bisogno – di essere ancora il signore della terra rossa. Senza lasciare per strada un set, oltretutto. Nonostante l'emergenza Covid-19, nonostante una situazione nuova e anomala, nonostante fosse ancora a secco di titoli in questo strano 2020. Rafa Nadal piega in tre set in un match senza storia Novak Djokovic e allunga la sua striscia leggendaria al Roland Garros: 13 successi, 20 Slam in bacheca (eguagliato Sua Maestà Roger Federer), 100 vittorie tonde tonde a Parigi (e appena due sconfitte).

"Vincere qui un'altra volta è molto più di un sogno, va oltre i miei migliori pensieri. Sono felicissimo – ha ammesso a caldo il fuoriclasse maiorchino - Questo è il campo più importante della mia carriera tennistica, dove mi sono divertito di più e dove ho vissuto i momenti più speciali”. L'epopea di Nadal al Roland Garros inizia 15 anni fa, quando il mondo scoprì il nuovo fenomeno della racchetta, capace alla prima apparizione a Parigi di eliminare Federer in semifinale e poi portare a casa il torneo battendo in finale Mariano Puerta, dando inizio a un dominio incontrastato interrotto solo nel 2009 e nel 2015.

Djokovic paga un inizio da incubo: nei primi quattro game vince solo un punto su nove negli scambi chiusi con meno di tre colpi, nei primi due set porta a casa appena due giochi (6-0, 6-2). Nole di fatto entra in partita nel terzo set,  quando recupera un iniziale break di svantaggio, ma ormai è troppo tardi. Anche se gli ultimi game sono combattuti. L'ace con cui Nadal conquista il punto decisivo del 7-5 è il sigillo su una partita dominata in lungo e in largo contro l'avversario di mille battaglie. “Congratulazioni a Rafa, oggi sei il re della terra – il tributo di Djokovic - E' stato un match complicatissimo, non sono molto soddisfatto di come ho giocato. Sono state due settimane fantastiche, la situazione è complicata per tutti in tutto il mondo, ma abbiamo avuto la possibilità di fare lo sport che adoriamo”. Arriva dai social invece l'omaggio di King Roger.  "Ho sempre avuto tantissimo rispetto per il mio caro amico Rafa, sia come persona che come campione. E' stato il mio piu' grande rivale per molti anni, penso che entrambi ci siamo 'spinti' a vicenda, diventando giocatori migliori – il messaggio su Twitter della leggenda svizzera, che rientrerà nel 2021 - E' per me un onore congratularmi con lui per aver vinto il suo Slam numero 20". Conoscendoli, per entrambi la caccia al 21 è già iniziata.

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