Australian Open 2026, trionfo Alcaraz e Djokovic lo incorona: “Stai facendo la storia”

Australian Open 2026, trionfo Alcaraz e Djokovic lo incorona: “Stai facendo la storia”
Carlos Alcaraz e Novak Djokovic (AP Photo/Dita Alangkara)

Il serbo criptico sul suo futuro: “Non so cosa accadrà domani”

Carlos Alcaraz riparte da dove aveva terminato, trionfando ancora una volta in una prova dello Slam e strappando (virtualmente) lo scettro degli Australian Open a Jannik Sinner, vincitore delle ultime due edizioni del torneo di Melbourne. Una sfida lanciata all’azzurro nella prima finale dello Slam che non li ha visti fronteggiarsi dopo le battaglie di Parigi, Wimbledon e quella degli Us Open. Dall’altra parte del campo c’era, infatti, Novak Djokovic, recordman a Melbourne con 10 titoli in carriera che nella semifinale di quest’anno aveva eliminato proprio Sinner.

Il record di Alcaraz

Sforzo fisico che il 38enne serbo ha evidentemente pagato nell’ultimo atto del torneo, cedendo in quattro set (2-6, 6-2, 6-3, 7-5) allo spagnolo. “Stai facendo la storia”, ha esclamato il numero quattro del mondo e del seeding ad Alcaraz a fine match, riconoscendo la sua attuale superiorità. Ma anche un dato statistico: il campione di Murcia è, infatti, il nono giocatore (e il più giovane) a riuscire nell’impresa di vincere in carriera tutte le prove dello Slam, con uno score in finale da fenomeno assoluto (sette vinte su otto disputate). “Complimenti Carlos, hai fatto un torneo straordinario, anche alla tua famiglia, al tuo coach e al team. Quello che stai ottenendo è storico”, ha commentato Djokovic.

Nole criptico: “Non so cosa accadrà domani”

Quello che fai mi ispira, il lavoro durissimo che fai giorno dopo giorno e vederti giocare questo tennis fantastico. Mi diverto tantissimo a vederti giocare”, è stata la risposta dello spagnolo, che ha chiesto e ottenuto un’ovazione del pubblico per il serbo. “Ho inseguito tantissimo questo trofeo”, ha aggiunto il numero uno del mondo, “la preseason è stata un po’ una montagna russa ma col mio team abbiamo cercato di non ascoltare quello che dicevano le persone, tenendo la testa bassa e lavorando duro. Mi avete spinto a fare le cose giuste e ve ne sono grato”. In tribuna, ad assistere al match, un’altra leggenda del tennis come Rafa Nadal, cui i due contendenti hanno lanciato messaggi affettuosi.

“È un po’ strano vederlo in tribuna, credo sia la prima volta, ma è stato un onore giocare davanti a lui”, ha commentato Alcaraz. “È strano vederti lì e non qui ma è stato un onore dividere il campo con te ed è un onore vederti in tribuna”, è stato il pensiero (simile) di Djokovic. Che poi ha lanciato segnali criptici sul suo futuro, alludendo (forse) a un possibile ritiro: “Non so cosa accadrà domani e quello che avverrà tra sei o 12 mesi è difficile pensarlo. Ma è stato un grande viaggio“. 

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