Appuntamento alle 19 ora italiana di venerdì

C’è Roberto Bautista Agut sulla strada di Jannik Sinner verso la finale del Miami Open, primo ATP Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 4.299.205 dollari che si sta disputando – combined con il WTA 1000 – sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la ‘casa’ dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. L’emergente tennista altoatesino (19 anni e 7 mesi) è il secondo italiano di sempre ad essere arrivato tra i migliori quattro a Miami dopo Fabio Fognini, semifinalista nel 2017. Appuntamento alle 19 ora italiana di venerdì.

Sinner ha già affrontato e battuto Bautista Agut, n.12 ATP e settima testa di serie, che nei quarti ha eliminato per 64 62 il russo Daniil Medvedev, n.2 del ranking e primo favorito del seeding. L’altoatesino si è infatti aggiudicato per 7-5 al terzo l’unico precedente con il 32enne di Castellon de la Plana negli ottavi di Dubai due settimane fa. Sinner è il sesto italiano in una semifinale di un Masters 1000. Il primo ad arrivarci fu Andrea Gaudenzi, oggi presidente dell’ATP, a Montecarlo nel 1995. L’ultimo Matteo Berrettini a Shanghai nel 2019. Chi ne ha giocate di più è Fognini che a Montecarlo nel 2019 ha scritto la storia del tennis azzurro. Anche allora la finale cadeva nella domenica di Pasqua, come succederà a Miami. Chissà che non sia di buon auspicio.
 
Intanto oggi ha parlato Riccardo Piatti, allenatore di Jannik Sinner, intervenuto in collegamento a Sky dalla sua casa di Montecarlo. “Sinner deve solo continuare a giocare a tennis, deve divertirsi e continuare così”, ha dichiarato il coach dell’altoatesino. “Jannik ha tanta strada davanti, ha giocato una sessantina di partite a livello pro e sarà completo quando ne avrà giocate 150. Più si avvicina e più avrà una conoscenza ottima della gestione della partita, ora sta ancora imparando partita dopo partita”. Sulla semifinale di Miami, Piatti ha rivelato: “Avrei preferito affrontare Medvedev, per quel discorso di crescita che ho fatto, ma va bene anche Bautista”.
 
Per quanto riguarda la programmazione della stagione, dopo il torneo di Miami, Piatti ha detto: “Dobbimao pensare a preparare bene la stagione sulla terra, giocherà a Montecarlo e Barcellona ma farà una preparazione specifica. Poi giocherà a Madrid, Roma e Parigi. Cercherà di conmoscere il più possibile la terra, dove puà solo migliorare”. Infine, sul sogno di vedere Sinner alle prime ATP Finals di Torino, Piatti ha concluso: “I giochi per Torino si vedranno dopo Wimbledon, se è in buona situazione allora programmeremo la stagione pensando alle Finals”.

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