Supercoppa, Beretta: Sede naturale è Roma. Juve non ci sta, Lotito: Dura lex sed lex.

Milano, 27 giu. (LaPresse) - "La sede naturale per disputare al Supercoppa Italiana è Roma. Se poi arrivassero proposte per giocare altrove, la Lega sarebbe pronta a prenderle in considerazione". Lo ha detto il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta al termine della riunione dei presidenti delle squadre di Serie A che ha deciso di non disputare più la finale tra la squadra vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia a Pechino. La partita verrà giocata il 18 agosto alo Stadio Olimpico di Roma. "La decisione di disputare la finale della Supercoppa a Roma invece che a Pechino, come stabiliva con un accordo preso in precedenza, è stata accettata da entrambe le squadre - ha spiegato Beretta - anche se la Juventus ha deciso di presentare un ricorso per quanto riguarda la ripartizione degli incassi" .

"Da ora dobbiamo lavorare ventre a terra per organizzare al meglio questa partita a Roma - ha precisato Beretta - Speriamo di fare buoni incassi in modo da annullare ogni discussione". La Juve, infatti, ha annunciato che intende presentare "ricorso sulla ripartizione economica" dei proventi della partita tra Lazio, Lega di serie A e lo stesso club bianconero "ma - ha aggiunto Beretta - presumo sia d'accordo sul fatto che si giochi a Roma". Il Consiglio di Lega, nel quale c'è la Lazio ma non la Juve, oggi ha deciso infatti che a Lega di serie A e Lazio sarà garantito un minimo equivalente a quanto avrebbero incassato giocando in Cina. La stessa somma non andrà invece alla Juve a meno che non si raggiunga la cifra offerta dagli organizzatori cinesi, pari a 3,3 milioni di euro. Se poi ci fosse un eventuale surplus, il 10% andrebbe alla Lega, e il resto diviso fra Lazio e Juventus. Un decisione contro la quale i bianconeri hanno già preannunciato ricorso presso la Corte di Giustizia Federale. Beretta ha precisato che per contratto la Supercoppa, per contratto, entro due anni dovrà essere disputata ancora una volta in Cina ma dopo la delibera adottata oggi dal Consiglio Federale "la partita tra la vincitrice di Coppa Italia e la vincitrice del campionato non sarà piu' giocata in casa di quest'ultima come avvenuto finora, ma a Roma". La Lega si riserva comunque di valutare offerte particolarmente interessanti dal punto di vista economico o di visibilità da parte di Paesi che desiderino ospitare la partita. "Mi auguro che, nonostante la data, ci sia un incasso importante in occasione della finale di Supercoppa - ha concluso - in modo da ridurre o annullare qualsiasi tipo di problema".

"Dura lex sed lex". E' questo il commento del presidente della Lazio, Claudio Lotito, sulla decisione del Consiglio di Lega di disputare la finale di Supercoppa italiana il 18 agosto a Roma e sul possibile ricorso della Juventus. "L'organismo a decidere sulla Supercoppa - ha aggiunto Lotito - è il Consiglio. Può piacere o no. Prendo atto di quello che ha deciso il Consiglio, che è l'organo preposto. La Juve farà ricorso? Me lo di te voi - ha proseguito rivolgendosi ai giornalisti - Che lo faccia. significa che non è idonea ad accettare quelli che sono i dettami democratici di un organismo del quale fa parte". "Ho già detto che non giocherò più la Supercoppa". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis, lasciando l'assemblea dei presidenti di serie A in via Rosellini a Milano.

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