Suarez rinuncia a ricorso su maxi squalifica: Mie azioni inaccettabili

Londra (Regno Unito), 26 apr. (LaPresse/AP) - L'attaccante del Liverpool Luis Suarez non ha presentato appello contro la squalifica di dieci giornate. Lo rende noto la Football Association inglese. Il giocatore era stato sanzionato per aver morso il difensore del Chelsea Ivanovic in un incontro di Premier League. La Football Association ha dichiarato che la sospensione inizierà con effetto immediato. Pertanto per il giocatore uruguaiano la stagione è conclusa, visto che salterà le ultime quattro partite di campionato e le prime sei del prossimo. L'attaccante del Liverpool ha ricevuto una delle sanzioni più dure in assoluto nel calcio inglese per il comportamento scorretto in campo dopo il morso dato al braccio di Branislav Ivanovic durante la gara di campionato di domenica pareggiata 2-2 con il Chelsea.

Il tecnico dei Reds, Brendan Rodgers, ha riferito che la punizione è stata data "contro l'uomo, piuttosto che per l'episodio". Suarez era già stato sospeso per sette partite per aver morso un avversario in una gara di campionato olandese nel 2010, ai tempi in cui l'attaccante militava nell'Ajax, e per otto partite nel 2011 dopo aver rivolto insulti razziali al difensore del Manchester United Patrice Evra.

Il portiere del Liverpool Pepe Reina ha definito "assurda, sproporzionata, e ingiusta" la squalifica inflitta alla punta uruguaiana. Tuttavia il primo ministro britannico David Cameron ha parlato oggi di esempio "spaventoso" per i giovani e ha accolto favorevolmente la mano pesante attuata dalla Football Association con il giocatore.

IL MEA CULPA DEL GIOCATORE - "Vorrei spiegare a tutti che ho deciso di accettare la squalifica, nonostante le dieci giornate siano chiaramente maggiori di quelle date in casi nel passato in cui i giocatori si sono fatti effettivamente male in maniera grave". L'attaccante del Liverpool Luis Suarez ha spiegato, tramite una nota sul suo sito ufficiale, le motivazioni del suo mancato reclamo. "Riconosco che le mie azioni su un campo da calcio non erano accettabili - ha aggiunto Suarez - quindi non voglio dare un'impressione sbagliata alla gente facendo appello contro la squalifica". "Mi auguro che tutte le persone che ho offeso a Anfield domenica scorsa mi perdonino, io ancora una volta voglio ripetere le mie personali scuse a Branislav", ha concluso Suarez.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata