Sci, Italia a secco ai Mondiali di Are: Jansrud vince l'oro in discesa, Paris sesto

Gli altri azzurri hanno chiuso fuori dai primi 10: Christof Innerhofer è 11° (1'20"97), Matteo Marsaglia 13° (1'21"15), Mattia Casse 17° (1'21"35)

Italia a secco nella discesa libera maschile ai Mondiali di Are. Uno dei grandi favoriti, Dominik Paris, ha concluso solo sesto. A trionfare la Norvegia, con l'oro di Kjetil Jansrud, primo con il tempo di 1'19"98, davanti per appena due centesimi al connazionale Aksel Lund Svindal (1'20"00). Sul podio anche Vincent Kriechmayr, terzo a 33 centesimi (1'20"31). L'austriaco ha preceduto lo svizzero Beat Feuz e l'altro austriaco Matthias Mayer. Paris ha chiuso con un distacco di 74 centesimi (1'20"72). Gli altri azzurri hanno chiuso fuori dai primi 10: Christof Innerhofer è 11° (1'20"97), Matteo Marsaglia 13° (1'21"15), Mattia Casse 17° (1'21"35).

Soltanto 18 giorni fa Jansrud aveva rimediato una frattura a due dita della mano sinistra cadendo in prova a Kitzbühel e nel superG aveva dato l'impressione di fare ancora parecchia fatica. Invece fa una gara perfetta e riesce a beffare anche il suo 'capitano' Svindal: un'impresa, considerando che in questa stagione non era mai salito sul podio in discesa e che non lo aveva mai fatto neppure ai Mondiali in questa specialità, mentre alle Olimpiadi ci è riuscito due volte, compreso il recente argento di PyeongChang. Ma l'impresa è anche del 36enne Svindal che, all'ultima gara in carriera, conquista la nona medaglia iridata: ad Are aveva trionfato in discesa nel 2007 e dodici anni dopo è ancora sul podio. Paris, neo campione del mondo in superG, finisce fuori dal podio dopo una gara disputata in condizioni proibitive. L'azzurro parte fortissimo e al primo intermedio fa segnare il miglior tempo, poi finisce lungo in curva poco dopo, perde velocità e non riesce più a recuperare.

Le condizioni in cui si è gareggiato, poi, non lo hanno aiutato e in generale hanno fatto bene allo spettacolo: prima la nebbia che ha ritardo la partenza alle 13.30, con lo start confermato a quello del superG come si era ipotizzato alla vigilia, poi la neve che cadeva fitta riducendo la visibilità. Paris chiude a 41 dal bronzo di Kriechmayr, che conquista due medaglie in pochi giorni dopo l'argento in superG. Quanto a Innerhofer, è andato giù quando la visibilità stava leggermente migliorando e si è difeso nella parte alta poco adatta alle sue caratteristiche, poi proprio nella parte centrale non è riuscito a fare la differenza e un errore ne ha di fatto compromesso la gara facendolo scivolare fuori dalla top ten. Chiude davanti a Marsaglia e Casse, con il romano che riscatta la delusione del superG su una pista che comunque non gli è congeniale. Casse non si ripete sui livelli eccezionali di mercoledì, ma pur sbagliando non molla e riesce a stare nella top 20.
 

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