Sci, Coppa del Mondo uomini: Buzzi sesto, ma si frattura la tibia. Addio Mondiali

Stagione finita per l'italiano che si era portato a soli 80/100 dal leader Kriechmayr. Mai in carriera era stato così veloce. Sabato sera il rientro in Italia, l'operazione nei prossimi giorni

Fare la gara della vita e subito dopo vedere spezzata la propria possibilità di disputare il Mondiale in Svezia. Emanuele Buzzi non dimenticherà facilmente il sabato a Wengen: sesto in discesa (miglior risultato in carriera), proprio dopo la linea del traguardo ha perso il controllo degli sci ed è caduto finendo contro i materassi, dov'è rimasto incastrato. La gara è stata interrotta in attesa dell'elicottero che ha trasportato l'azzurro all'ospedale di Interlaken per un trauma al ginocchio destro. Per lui è stagione finita e già da sabato sera verrà riportato in Italia, dove nei prossimi giorni sarà operato. "Ho tagliato il traguardo che ero molto stanco e quando ho provato a frenare sono caduto sulla neve, mi sono ritrovato contro il materasso con la gamba in ipertensione e l'infortunio è dovuto a questo - ha raccontato l'azzurro -. Peccato, perché ero riuscito finalmente a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle per ottenere un bel piazzamento".

Buzzi era infatti partito in sordina con il quattordicesimo tempo al primo intermedio e ha recuperato una posizione dopo l'altra, fino a chiudere in sesta piazza a soli 80 centesimi dal leader Vincent Kriechmayr, il vincitore. È lui il numero uno degli azzurri, come non gli era successo neppure in occasione dei suoi due risultati migliori, il decimo posto di Garmisch e l'undicesimo di Kitzbühel nella passata stagione, quando era finito dietro a Peter Fill.

Inner, proprio come Buzzi, parte piano e finisce fortissimo e davanti alle telecamere esulta, anche se al suo arrivo è quarto e alla fine sarà nono a 1"06 da Kriechmayr. Dominik Paris, partito per primo, forse paga il fatto di non avere riferimenti e deve accontentarsi dell'undicesimo posto, che gli fa guadagnare punti, ma lo fa scivolare in quarta posizione nella classifica di specialità, subendo il sorpasso di Kriechmayr, e soprattutto lo allontana da Beat Feuz, oggi secondo al traguardo, e sempre più numero uno della discesa con 340 punti. Tra gli azzurri può essere soddisfatto anche Mattia Casse, 20esimo, mentre Matteo Marsaglia (34°) e Werner Heel (44°) finiscono fuori dai trenta. Domenica si chiude il programma di Wengen con lo slalom.

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