Olimpiadi 2026: apertura a Milano, gare alpine a Cortina. I soldi? "A metà tra Lombardia e Veneto"

Incontro al Coni con i governatori Zaia e Fontana e il sindaco di Milano Beppe Sala. Il progetto è in corsa con Stoccolma e Calgary. Si spera ancora di convincere il governo

Le Olimpiadi lombardo-venete (sempre se il Cio assegnerà al progetto italiano i Giochi invernali del 2026) saranno belle e suggestive, le gare si disputeranno su alcune delle piste più belle e famose del mondo come quella delle Tofane a Cortina e i costi saranno contenuti. Per adesso se li divideranno al 50 per cento Lombardia e Veneto ma le regioni sperano ancora che il governo, alla fine, ci metta faccia e soldi: "Sono un'inguaribile ottimista" ha detto il governatore veneto Luca Zaia. L'ottimismo serve anche a lavorare senza avere ancora nessuna certezza sull'assegnazione. In gara ci sono ancora Stoccolma e Calgary ma il progetto italiano aha buone chance.

Tutto questo ai margini dell'incontro di questa mattina al Coni presente, insieme a Zaia e al presidente della Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Beppe Sala: "Abbiamo deciso di fare una candidatura a costi molto bassi - ha detto Sala -, sull'allocazione delle gare siamo d'accordo al 98%. Sono molto soddisfatto. Il grosso delle decisioni è già preso ora bisogna metterle solo nero su bianco". E i fondi? "Abbiamo fatto una cosa molto pragmatica. metà la Lombardia e metà il Veneto questa sarà la nostra regola. Per le garanzie economiche siamo in grado di rispondere - rassicura. - Certo rinunciare ad un sostegno del governo non va bene, stiamo parlando delle Olimpiadi un evento che aiuterà l'Italia", conclude.

Sull'eventuale coinvolgimento delle Valli Olimpiche torinesi nella candidatura di Milano-Cortina, Zaia non è ottimista: "Siamo oltre i supplementari se non oltre i calci di rigore". Nel dossier sarà coinvolto invece il territorio del Trentino Alto Adige: "E' stata una Idea quella di coinvolgerli, avranno delle gare importanti. Problema per il bob a Cortina? Nel mio cassetto c'e' già il piano di gestione". Anche Zaia è convinto che i soldi possano arrivare dai privati ma l'assenza del governo sarebbe da evitare in tutti i modi.

Al Coni si è parlato anche delle sedi della gare: "Per le discipline alpine Cortina sarà la sede principale, poi troveremo un equilibrio con la Lombardia. Il ghiaccio si svolgerà in particolare a Milano. Darei inoltre per scontato che la cerimonia di apertura si farà a San Siro. La cerimonia di chiusura? Vediamo, ci sarà tempo per discuterne" ha detto Beppe Sala.

Soddisfatto anche Fontana: "Riunione positiva, siamo praticamente d'accordo su tutto. C'è una grande unità di intenti. La cosa fondamentale è che vogliamo rispettare l'indicazione del Cio di essere molto risparmiosi e di fare delle Olimpiadi sostenibili, investimenti limitatissimi e quasi inesistenti. Per quanto riguarda il discorso delle gare abbiamo raggiunto un accordo e un equilibrio, non ci sono problemi. La Valtellina avrà anche un pezzo di sci alpino". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata