Olimpiadi 2026, curling: altro ko per l’Italia di Constantini – La diretta

Olimpiadi 2026, curling: altro ko per l’Italia di Constantini – La diretta
Lucas Pinheiro Braathen commosso dopo la vittoria (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Ottavo giorno di gare ai Giochi di Milano-Cortina

Italia a caccia di medaglie nell’ottavo giorno delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. Grande attesa per Giovanni Franzoni nello nello slalom gigante e Arianna Fontana nei 1000 metri di short track. Attenzione anche a Dorothea Wierer, impegnata nella sprint di biathlon, e alla squadra di hockey maschile, pronta a scendere in pista nel pomeriggio contro la Finlandia.

IL PROGRAMMA DI OGGI 14 FEBBRAIO

IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA

Olimpiadi 2026 – tutte le gare in diretta
Inizio diretta: 14/02/26 10:00
Fine diretta: 14/02/26 23:00
Snowboard, qualificazioni slopestyle anticipate a domani

A causa delle condizioni meteo sfavorevoli previste per lunedì 16 febbraio, le qualificazioni dello slopestyle di snowboard ai Giochi di Milano Cortina sono state anticipate a domani. Le gare maschili sono in programma alle 10.15, quelle femminili alle 14.15.

Short track, Italia in finale nella staffetta femminile

L’Italia entra in finale nella staffetta femminile di short track ai Giochi di Milano Cortina. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Arianna Sighel, Chiara Betti ed Elisa Confortola si è piazzato al secondo posto alle spalle dell’Olanda nella prima semifinale. La finale è in programma mercoledì sera.

Lindsay Vonn: "Ultimo intervento è andato bene, posso tornare negli Stati Uniti"

Lindsey Vonn afferma che l’ultimo intervento chirurgico alla gamba sinistra, fratturatasi nella discesa olimpica, “è andato bene” e che ora “potrà finalmente tornare negli Stati Uniti”. La 41enne Vonn è ricoverata in un ospedale di Treviso, in Italia. È caduta dopo 13 secondi dall’inizio della sua corsa durante la gara di domenica scorsa ed è stata trasportata fuori pista in elicottero. Lunedì ha dichiarato di aver subito una “frattura complessa della tibia, attualmente stabile, ma che richiederà diversi interventi chirurgici per una corretta guarigione”. Vonn afferma di “non vedere l’ora che arrivi il momento in cui potrò tornare a stare in cima alla montagna. E ci riuscirò”.

Short track, Nadalini e Spechenhauser fuori da finale nei 1500

Nessun azzurro entra in finale nei 1500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina. Luca Spechenhauser non è andato oltre la terza posizione nella prima semifinale, mentre Thomas Nadalini è stato squalificato per un cambio di corsa dopo aver chiuso a sua volta al terzo posto la sua semifinale.

Curling donne, Italia ancora ko, Svezia vince 8-6

Altra sconfitta per l’Italia nel torneo di curling femminile ai Giochi di Milano Cortina. Il quartetto composto da Stefania Constantini, Elena Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli ha perso 8-6 contro la Svezia, restando comunque in partita fino alla fine. Per le azzurre si tratta del quarto ko in altrettante partite.

Freestyle, Tabanelli e Gasslitter accedono in finale big air

Flora Tabanelli si qualifica per la finale di big air nel freestyle ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra, campionessa del mondo in carica al rientro da uno stop di tre mesi per una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, accede in finale con il sesto miglior punteggio (161.50). In vetta c’è la canadese Megan Oldham che ha totalizzato 171.75 punti. Entra in finale anche l’altra azzurra impegnata nelle qualificazioni, Maria Gasslitter, decima con 156 punti. La finale è in programma nella giornata di lunedì.

Short track, Fontana, Betti e Confortola ai quarti nei 1000

Arianna Fontana, Chiara Betti ed Elisa COnfortola superano le batterie dei 1000 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina e si qualificano per i quarti di finale in programma lunedì. Le azzurre tornano sul ghiaccio tra poco per la semifinale della staffetta femminile

Short track, Sighel cade nei 1500, Nadalini e Spechenhauser in semifinale

Pietro Sighel esce subito di scena ai quarti di finale nei 1500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina. Batteria sfortunata per il pattinatore azzurro, che finisce per terra in seguito alla caduta dell’ucraino Handei provocata dall’olandese Emons, poi squalificato. Handei viene riammesso d’ufficio in semifinale dalla giuria, mentre Sighel viene eliminato tra mille rimpianti. Accedono in semifinale invece gli altri due azzurri in gara, Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini.

Skeleton, oro austriaca Flock, 14/a Fumagalli

Janine Flock ha vinto la medaglia d’oro nello skeleton femminile ai Giochi di Milano Cortina. L’austriaca ha preceduto le due tedesche, Susanne Kreher, a 30 centesimi, e Jacqueline Pfeifer, a 44 centesimi. Quattordicesima Elisa Fumagalli e sedicesima Valentina Margaglio.

Salto sci, sloveno Prevc rimonta da oro, Bresadola 29esimo

Lo sloveno ‘volante’ Domen Prevc è medaglia d’oro nel salto con gli sci dal trampolino lungo dello stadio Dal Ben di Predazzo. Partito da favorito, Prevc, dominatore della Coppa del mondo e oro ai mondiali, ha inseguito il primo gradino del podio ingaggiando una battaglia di metri e stile con il giapponese Ren Nikaido, in testa alla fine della prima serie con sette punti che non è riuscito ad amministrare con un ultimo salto non all’altezza delle aspettative. Bronzo per il polacco Kacper Tomasiak a 10,6 punti da Prevc. Giovanni Bresadola, unico azzurro qualificato alla serie finale, ha chiuso con un salto di 123,5 metri terminando in 29esima posizione.

Goggia: "Dopo SuperG ho pianto, in gigante proverò tutta me stessa"

“Dai tutto quello che hai e se alla fine succederà, succederà… Ed è vero, non ho concluso la gara del SuperG e qui contano solo le medaglie, ma in fondo, io lo so di averci provato e forse, mai forte come giovedì ho sciato in tutta la stagione. Pur ben consapevole del mio errore, non voglio rivolgere lo sguardo più a ciò che avrei forse potuto ottenere, bensì a come ho sciato fino a quel punto; decisa e convinta, libera e veloce, in spinta e a tutta. Mi sento orgogliosa”. Così in un lungo post sul proprio profilo Instagram, Sofia Goggia, tornando sulal gara di SuperG ai Giochi di Milano Cortina e alla vigilia del gigante di domani. “Ho pianto tanto nel pomeriggio di giovedì, avevo male nell’anima, ma poi ieri sono andata a fare gigante a Dobbiaco, ho rivolto la testa in su, sorridendo, ho guardato il cielo, cielo che era azzurro, ho pensato che lo sport è bello anche nella sua crudeltà a volte, perché nel “dolore” che ti infligge, finchè stai comunque bene fisicamente, ti senti viva vivissima”, ha aggiunto. “In fondo, su quello ski-lift con la testa all’insù, mi sono sentita grata e felice, perché sento di esserci e sto facendo ciò che amo di più al Mondo; sciare. E visto che sono qui alle Olimpiadi e domani c’è il gigante, altro non posso dire che ci proverò con tutta me stessa, per me stessa.. ripartendo da quell’autenticità che ho sperimentato nella gara di SuperG .. sarò il numero 17”, ha concluso.

Hockey, Azzurri travolti 11-0 dalla Finlandia

Azzurri dell’hockey travolti dalla Finlandia 11-0 nel torneo maschile dei Giochi di Milano Cortina a ‘Santa Giulia’. Gli azzurri chiudono il torneo con zero punti dopo le tre sconfitte contro Svezia, Slovacchia e Finlandia.

Salto sci, Nikaido domina prima prova, Bresadola qualificato

L’azzurro Giovanni Bresadola è l’unico italiano che è riuscito a qualificarsi per la serie finale di salto con gli sci dal trampolino lungo dello stadio olimpico di Predazzo. Fuori Alex Insam, comunque autore di un salto di qualità, e Francesco Cecon. La prima tornata di salti è stata dominata dal giapponese Ren Nikaido che è volato a 140 metri. A sette punti di distanza lo sloveno Domen Prevc, sostenuto da un tifo incredibile di una foltissima schiera di supporter arrivati dalla Slovenia.

Martina Di Centa si ritira a fine stagione: "Felice del percorso fatto"

“La scelta di ritirarsi a fine stagione viene da lontano ed è stata comunicata prima delle Olimpiadi alla mia famiglia, al centro sportivo, alla squadra nazionale, ai miei allenatori e allo staff. La mia decisione è questa, chiudere al termine di questa stagione”. Così la fondista azzurra Martina Di Centa, nel ribadire la scelta di ritirarsi dalle competizioni al termine della stagione agonistica. “Sono felice che il mio percorso olimpico sia stato un crescendo a livello di performance e di aver chiuso con una bella prestazione di squadra, aver dato il massimo e dato il cambio nella staffetta di oggi in terza posizione. Non poteva finire meglio di così il mio percorso, ci sono ancora alcune gare che voglio fare e vediamo se le cose andranno per il verso giusto e si porta partecipare ancora a qualche competizione”, ha concluso.

Giorgetti visita Villaggio olimpico di Predazzo

Visita istituzionale del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti alla Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo, sede del Villaggio olimpico che in questi giorni ospita atleti e delegazioni impegnati nei Giochi di Milano Cortina 2026.
Ad accompagnare il ministro nel sopralluogo alla struttura il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e il comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, generale Sergio Giovanni Lancerin.
Il Villaggio olimpico sta accogliendo 430 atleti provenienti da 65 nazioni nel corso delle Olimpiadi e 180 atleti di 23 nazioni durante le Paralimpiadi, confermandosi uno dei cuori pulsanti dell’evento. Una struttura che, al termine della manifestazione, sarà eredità della Guardia di Finanza e del territorio.

“E’ una grande soddisfazione – ha dichiarato Giorgetti -dopo aver affrontato tante difficoltà, poter dire oggi che qui si vive bene, ci si prepara al meglio e si mangia benissimo. Questa sarà una grande eredità per la Guardia di Finanza: la Scuola Alpina di Predazzo avrà tutto ciò che serve in termini di modernità e strutture per garantire l’addestramento dei prossimi cinquant’anni”.

Pattinaggio velocità, oro allo statunitense Stoltz

Oro e record olimpico (33″77) per lo statunitense Jordan Stoltz nei 500 metri di pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina. Completano il podio l’olandese Jenning de Boo (+0.11) e il canadese Laurent Dubreuil (+0.49). Jeffrey Rosanelli, unico italiano in finale, si è piazzato 17° con il tempo di 34″82.

Tomba telefona a Braathen: "Congratulazioni". E lui risponde: "Grazie leggenda"

“Bravo, congratulazioni. Una medaglia d’oro per il Brasile, ci stai credendo? Stai piangendo come me, sei il migliore”. Così Alberto Tomba rivolgendosi a Luca Pinheiro Braathen in una telefonata in diretta davanti alle telecamere di Eurosport. “Grazie mille leggenda, ci vediamo”, ha risposto Braathen, commosso e quasi in lacrime.

Braathen: "Era scritto, sentire l'inno del Brasile tra le montagne va oltre il senso dell'orgoglio"

“Sono momenti difficili da cogliere e catturare. Questo è un sogno che ho immaginato così tanto tempo, ma anche se avevo fiducia ed era scritto che sarebbe finita così, per me è ancora incredibile vedere il sogno che si realizza. Non riuscivo a capirlo”. Così in conferenza stampa Lucas Pinheiro Braathen, oro nel gigante ai Giochi di Milano Cortina. “Questa medaglia non mi cambierà, penso che continuerò a concentrarmi sui miei obiettivi, spero che le persone che hanno visto la gara inseguano i propri sogni. E’ questa la ricetta del successo, il messaggio va ben oltre la gara, uno deve fidarsi di se stesso, è un valore universale ed è sempre più difficile ogni giorno che passa. Se c’è una cosa che mi auguro, è essere fonte di ispirazione, e dire a tutti ‘osa essere ciò che sei’. Sentire l’inno in un contesto così importante nel cuore delle montagne per i colori del mio Paese è molto più che essere orgoglioso di quanto si è fatto. Non vedo l’ora di mettere piede nel Paese che mi ha consentito di essere la persona che sono”, ha aggiunto. “Ho lavorato molto fuori dalla pista per essere il più forte. Quello che mi piace delle gare di sci è il livello di intensità, si supera la sfera cognitiva. Ho avuto il messaggio che l’oro era lì, per me. Il risultato era quello di una pace interiore che ho messo nella gara”, ha concluso.

World Curling, da oggi pomeriggio 2 arbitri osserveranno lanci

“Non è possibile per World Curling disporre arbitri di gioco posizionati per osservare tutte le linee di lancio per ogni stone. Tuttavia a partire dalla sessione pomeridiana di oggi, due ufficiali si sposteranno lungo tutto il campo e osserveranno i lanci”. Lo ha stabilito World Curling, la federazione internazionale di curling, all’indomani delle polemiche scoppiate nella partita tra Svezia e Canada nel torneo maschile ai Giochi di Milano Cortina. A proposito del Var World Curling “attualmente non utilizza il replay per rivedere nuovamente le decisioni di gioco. Le decisioni prese durante una partita sono definitive”, conclude la federazione concludendo che “nella partita di ieri sera non sono state registrate violazioni”.

Odermatt: "Bilancio eclatante anche senza oro, torno con tre medaglie"

“Il mio bilancio olimpico? Sono contento perché quando si torna con tre medaglie in quattro gare il risultato è eccellente, l’obiettivo era riuscire a farcela in tutte le gare ma sono contento del risultato fatto”. Così in conferenza stampa lo svizzero Marco Odermatt dopol’argento nel gigante ai Giochi di Milano Cortina. “Oggi con un secondo dopo la prima manche sapevamo che sarebbe stato difficile oggi recuperare e dovevo sperare che qualcuno facesse un errore. Mi sono concentrato su me stessi. Lucas Braathen è stato bravissimo anche nella seconda manche”, ha aggiunto.
“L’obiettivo ai Giochi era quello di vincere l’oro, ho sciato bene nelle due settimane precedenti ma non si può essere sempre al 100%. Il margine tra il primo e il quarto è sempre molto ridotto, quando torni con tre medaglie il risultato è eclatante. Lucas? Essere campione olimpico vuol dire tanto. E’ al massimo livello, sarà felice”, ha concluso.

Hockey, azzurro Digiacinto squalificato un turno

La Commissione Disciplinare dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina ha squalificato per una giornata l’azzurro della squadra maschile di hockey Cristiano Digiacinto per una carica alla testa durante il match tra Italia e Slovacchia. Digiacinto sconterà la squalifica nel match contro la Finlandia di oggi pomeriggio.

Biathlon, oro Kirkeeide nella sprint donne, Vittozzi quinta

Quinto posto per Lisa Vittozzi nella sprint femminile di biathlon ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra è perfetta al poligono con un dieci su dieci ma paga il gap sugli sci rispetto alle altre rivali, mettendosi comunque in una buona posizione in vista dell’inseguimento di domenica. La norvegese Maren Kirkeeide ha vinto la medaglia d’oro con il tempo di 20’40″8 davanti alle due francesi Oceane Michelon (+3″8) e Lou Jeanmonnot (+23″7). Gara da dimenticare invece per Dorothea Wierer, 44/a a 2’12″9 dalla vincitrice con tre errori complessivi al poligono. Meglio di lei hanno fatto le altre azzurre in gara, Michela Carrara 23/a e Hannah Auchentaller 43/a.

Braathen: "Spero essere ispirazione per i ragazzi, al di là della loro provenienza"

“Spero di poter ispirare alcuni ragazzi là fuori a credere che, nonostante ciò che indossano, nonostante il loro aspetto, nonostante la loro provenienza, possano seguire i propri sogni ed essere chi sono veramente. Perché questa è la vera fonte di felicità nella vita”. Così Luca Pinheiro Braathen, oro nel gigante ai Giochi di Milano Cortina, prima medaglia nella storia per il Brasile.

Braathen: "Ho sciato solo seguendo intuito e cuore, non pensavo a storia"

“Oggi ho sciato seguendo completamente il mio intuito e il mio cuore, ed è questo che mi ha permesso di diventare campione olimpico. Non aveva nulla a che fare con la medaglia, non aveva nulla a che fare con la storia che avevo il potenziale di scrivere. Volevo solo sciare come la persona che sono. So che posso diventare il migliore al mondo, se ci riesco al massimo”. Così Luca Pinheiro Braathen, oro nel gigante ai Giochi di Milano Cortina, prima medaglia nella storia per il Brasile. “Non sono nemmeno in grado di afferrare la realtà, mentre sono qui in questo momento. Sto solo cercando di catturare una qualche emozione e di tradurla in parole, anche se è assolutamente impossibile”, ha aggiunto.

Vinatzer: "Ci ho provato, unica opzione era attaccare e dare tutto"

“Era l’unica opzione, ho cercato di attaccare a tutta, di dare tutto quello che avevo. Il primo pezzo ho fatto bene, poi devo capire bene la dinamica, ho preso il segno sbagliato e sono uscito. Ci ho provato, questo è lo sci”. Così in mixed zone Alex Vinatzer, dopo l’uscita nella seconda manche del gigante dei Giochi di Milano Cortina sulla pista Stelvio. L’azzurro sarà ora impegnato nello slalom, ultima gara del programma di sci alpino: “Abbiamo visto qui che è un vantaggio avere i primi pettorali, bisogna attaccare con tutto quello che si ha. Cosa manca? Tutti cerchiamo i centesimi e di dare il massimo lo sci è uno sport dove sei fai tutto giusto sembra tutto facile, ci lavoriamo tutto il tempo per farlo sembrare facile. Non si molla, ho intrapreso un cammino con Mauro, c’è ancora del lavoro da fare”, ha aggiunto. “C’era la possibilità di farcela oggi? Non lo so, però sicuramente la posizione c’era. I primi tre sono quelli che durante la stagione sono quasi sempre saliti sul podio. Ora bisogna dimenticare, non buttarsi giù e pensare alle prossime gare. Alle Olimpiadi può capitare di tutto, nello slalom ci proverò e mi prenderò qualche rischio. Proverò a vincere la medaglia. La combinata mi ha dato tanta pressione che non sono riuscito a gestire, oggi ero all’attacco. Alti e bassi dunque però l’ambiente olimpico è di grande supporto”, ha concluso.

Braathen oro gigante, storica medaglia Brasile

Sulla pista Stelvio di Bormio si scrive una pagina di storia. Lucas Pinheiro Braathen vince l’oro nel gigante regalando al suo Paese la prima medaglia in assoluto ai Giochi invernali. L’atleta che fino a due anni fa gareggiava per la Norvegia ha preceduto di 95 centesimi l’elvetico Marco Odermatt che ancora una volta a questi Giochi fallisce l’appuntamento con il podio più alto. Terzo posto per l’altro elvetico Loic Meillard. Caduto Vunatzer nella seconda manche dopo l’undicesimo posto nella prima run. Giovanni Franzoni ha chiuso con il 24mo tempo.

Sci di fondo, azzurre: "Gara da brividi, abbiamo messo l'anima"

“Sono veramente contenta. Gambe e braccia hanno risposto bene. Poi gli ottimi materiali mi hanno permesso di fare una buona prestazione. Siamo una bella squadra”. Così Iris De Martin Pinter al termine della staffetta femminile 4×7,5 dove l’Italia, sul circuito di sci di fondo del lago di Tesero, ha chiuso al sesto posto stando comunque per le prime tre frazioni in terza posizione. “E’ stata una gara da brividi – ha aggiunto Caterina Ganz -. Sono contenta della mia prestazione: ce l’ho messa tutta, ho dato l’anima”. Per Martina Di Centa “è stata una gara avvincente, ci abbiamo provato nel migliore dei modi. Personalmente sono soddisfatta”. 

Per Giada D'Antonio sospetta rottura del legamento crociato

Giada D’Antonio, impegnata in un allenamento di gigante con le compagne di squadra a Dobbiaco, è caduta in seguito ad una inforcata. La sedicenne napoletana è stata immediatamente soccorsa dallo staff tecnico e sanitario presente in pista e trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. La risonanza magnetica a cui è stata sottoposta ha evidenziato un trauma distorsivo al ginocchio destro, con sospetta rottura del legamento crociato anteriore. Le sue condizioni verranno ulteriormente valutate nel pomeriggio dalla Commissione Medica, che effettuerà un quadro definitivo della situazione.

Bulbarelli condurrà la telecronaca Rai della cerimonia di chiusura

Sarà Auro Bulbarelli a condurre la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Secondo quanto apprende LaPresse, Bulbarelli sarà affiancato dalla soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente all’Arena di Verona. Bulbarelli aveva rinunciato alla conduzione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi dopo avere rivelato in una conferenza un momento dell’evento con protagonista il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il suo posto è stato poi preso dal direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, finito nel mirino delle critiche per alcune gaffe durante la telecronaca. 

Curling donne: altro ko per l'Italia, la Cina vince 8-7

Terza sconfitta in altrettante partite per l’Italia nel torneo di curling femminile ai Giochi di Milano Cortina. Il quartetto azzurro composto da Stefania Constantini, Elena Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli ha perso 8-7 contro la Cina. L’Italia tornerà sul ghiaccio in serata, alle 19.05, per affrontare la Svezia. 

De Aliprandini: "Dispiace che il sogno si sia infranto per un difetto tecnico"

“E’ un vero peccato che sia successo proprio qua oggi alle Olimpiadi di perdere lo sci. Era dieci anni non mi si staccava. Mi dispiace perché stavo comunque facendo una bella gara per il mio numero. Non sono partito subito all’attacco dalla prima porta però ho cercato di sentire un po’ il feeling con la neve e nella parte centrale avevo preso un buon ritmo. Sarebbe stato interessante mettersi là. In una zona come Vinatzer o sotto i due secondi per poi sparare tutto nella seconda manche”. Così Luca De Aliprandini, uscito dopo oche porte nel gigante dei Giochi di Milano Cortina, per lo sganciamento di uno sci.

“Le Olimpiadi sono una gara secca e quindi mi ero proprio concentrato negli ultimi settimane su questo giorno. Dispiace che un sogno si si sia infranto così per un difetto tecnico. La pista era molto bella. Però c’era qualche segnetto qua e là. Si vede che ho preso un passaggio un po’ storto, non è colpa di nessuno. Braathen è stato bravissimo col numero uno. Secondo me ha sfruttato bene il pettorale ma neanche tanto. Mentalmente si è concentrato e senza guardare gli altri ha fatto il suo. Le olimpiadi sono una gara a parte e tutto può sempre succedere. Infatti anche Odermatt anche ieri in allenamento non l’ho visto proprio l’Odermatt dominante come sempre e penso che si è visto”, ha concluso. 

La 16enne D'Antonio cade in allenamento, accertamenti in corso

Giada D’Antonio, impegnata in un allenamento di gigante con le compagne di squadra a Dobbiaco, è caduta in seguito ad una inforcata. La sedicenne napoletana è stata immediatamente soccorsa dallo staff tecnico e sanitario presente in pista, sono in corso gli accertamenti del caso. 

Braathen guida la prima manche del gigante, 11° Vinatzer

Luca Pinheiro Braathen ha sfruttato il pettorale numero uno e ha un vantaggio di 95 centesimi sullo svizzero Marco Odermatt, terzo a 1″57 l’altro elvetico Loic Meillard. Undicesimo tempo per l’azzurro Alex Vinatzer a 82 centesimi dal bronzo. Distacchi molto ampi per via di un tracciato complicato e veloce che non ammette sbavature: appena si esce dalla linea si perde molto terreno per il manto nevoso eccessivamente umido e molle. Ventiquattresimo al momento Giovanni Franzoni, sceso con il pettorale 31, quando mancano ancora una quarantina di concorrenti. Fuori Luca de Aliprandrini a cui si è staccato uno sci dopo poche porte, e Tobias Kastlunger, uscito dopo pochi secondi. 

Slalom gigante, Franzoni 24° nella prima manche
Olimpiadi

Vinatzer 11°, De Aliprandini e Kastlunger fuori pista. Franzoni 24° a 3”94 da Pinheiro Braathen.

Slalom gigante, Braathen in testa

E’ in corso lo slalom gigante maschile. Quattro gli azzurri in gara sulla Stelvio: Alex Vinatzer, Luca De Aliprandini, Tobias Kastlunger e Giovanni Franzoni. Al momento al comando della gara c’è il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen.

Sci di fondo, oggi staffetta donne con la Svezia favorita

Dopo avere dominato le gare individuali, anche oggi sul circuito olimpico del lago di Tesero la Svezia parte favorita nella staffetta 4×7,5 chilometri di sci di fondo femminile. Linn Svahn, Ebba Andersson, Frida Karlsson e Jonna Sundling dovranno però tenere sotto controllo le squadre di Norvegia, Finlandia, Germania e Stati Uniti che sono dichiaratamente a caccia di una medaglia. Fari puntati anche sull’Italia: Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol, che hanno già dato prova di essere in buona forma, sono pronte a sorprendere.

Salto con gli sci: Prevc in pole per l'oro, l'Italia vuole la qualificazione

Trampolino tirato a lucido per le prove, ricognizioni tecniche terminate. Allo stadio del salto Dal Ben di Predazzo è tutto pronto per la gara del salto che oggi a partire dalle 18.45 assegnerà le medaglie olimpiche. Il favorito è lo sloveno Domen Prevc, a un passo dalla conquista della Coppa del mondo, che salterà per ultimo. L’Italia schiera Francesco Cecon, a cui toccherà aprire la competizione, Giovanni Bresadola e ad Alex Insam che sulla carta hanno buone possibilità di qualificarsi per la seconda serie con l’obiettivo di entrare nella top 20 olimpica. 

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