Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 oggi programma denso e con diverse gare in cui l’Italia punta alle medaglie. Delusione nel supergigante maschile di sci alpino sulla Stelvio a Bormio. Giovanni Franzoni e Dominik Paris non sono riusciti a ripetere l’impresa realizzata nella discesa libera. Il 24enne di Manerba del Garda ha chiuso al sesto posto mentre il 36enne di Merano è uscito fuori pista dopo aver perso uno sci. Niente da fare anche nei 15 km di biathlon femminile con Dorothea Wierer che ha terminato al quinto posto. Grande attesa per lo slittino. Infine, sulla pista di Cortina dedicata alla leggenda Eugenio Monti, è arrivato l’oro di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nello slittino.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le due azzurre vincitrici della medaglia d’oro dello slittino, Andrea Voetter e Marion Oberhofer, nell’albergo a Cortina. “Complimenti siete state favolose”. Insieme alle slittiniste c’erano il direttore tecnico della nazionale di slittino Armin Zoggeler e il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Finiscono ai piedi del podio Marco Fabbri e Charlene Guignard nella prova di danza sul ghiaccio nel pattinaggio di figura ai Giochi di Milano Cortina. La coppia azzurra ha totalizzato 209,58 punti, chiudendo al quarto posto. La medaglia d’oro è andata ai francesi Laurence Fournier Beaudry/Guillaume Cizeron (225.82) davanti agli statunitensi Madison Chock/Evan Bates (224.39) e ai canadesi Piper Gilles/Paul Poirier (217.74).
Inizia con una vittoria il cammino dell’Italia nel torneo maschile di curling ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. Gli azzurri Amos Mosaner, Mattia Giovanella, Sebastiano Arman e Joel Retornaz hanno battuto 7-6 i campioni olimpici in carica della Svezia.
“I risultati ottenuti oggi sono la conferma del lavoro fatto negli ultimi anni. Non è facile tenere il passo degli avversari e avere la pista in casa vuol dire tanto per il futuro delle nostre discipline, bob, slittino e skeleton. Se la pista rischia come quella di Torino 2006? Non succederà, perché con due medaglie la politica è obbligata di tenere aperto”. Così Armin Zoeggeler, direttore tecnico delle nazionali di slittino, parlando in zona mista dopo il doppio oro conquistato dalle coppie Voetter/Oberhofer e Rieder/Kainzwaldner ai Giochi di Milano Cortina. “E’ una giornata incredibile – ha aggiunto – Le ragazze hanno fatto due run perfette, l’obiettivo era il podio e poi sono usciti fuori due ori. I ragazzi sono stati bravissimi nella seconda discesa e siamo stati anche un po’ fortunati per l’errore degli americani”.
Le due coppie di slittino che questa sera hanno vinto la medaglia d’oro allo Sliding Centre andranno in visita questa sera dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato oggi pomeriggio a Cortina. Le azzurre Andrea Voetter e Marion Oberhofer e gli azzurri Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner saranno ricevuti dal Capo dello Stato a poche ore da una serata storica per lo slittino italiano.
“Un modello nello sport a cui ci siamo ispirate? Lindsey Vonn, peccato sia caduta. E’ una persona molto forte, ha fatto tanto per le donne”. Così in zona mista le slittiniste azzurre Andrea Voetter e Marion Oberhofer, oro nel doppio femminile di slittino ai Giochi di Milano Cortina. “Non sono riuscita a vederla a causa degli allenamenti”, ha aggiunto Voetter. “La prima manche non è andata così bene, abbiamo analizzato e poi la seconda manche è stata perfettissima, per quello siamo riusciti a vincere la medaglia – hanno aggiunto – E’ un sogno che avevamo da bambini, Dominik (Fischnaller, ndr) ha fatto una bella gara qui con il terzo posto. E’ stupendo e ci ha aiutato, è un oro per tutta la squadra”.
Lo statunitense Jordan Stolz con una magistrale progressione migliora il record olimpico in 1’06?28 nei 1000 metri (dopo 24 anni) e conquista nel pattinaggio velocità la medaglia d’oro precedendo di 0″50 l’olandese Jenning de Boo. Bronzo al cinese Ning Zhongyan. Ottima prestazione dell’azzurro Daniele Di Stefano che chiude al sesto posto.
Ancora una medaglia nello slittino ai Giochi di Milano Cortina ed è un altro oro. Dopo il titolo olimpico al femminile allo Sliding Centre di Cortina, sulla pista ‘Eugenio Monti’, la coppia azzurra composta da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner ha conquistato la medaglia più pesante nel doppio maschile. I carabinieri rispettivamente di Bressanone e di Bolzano hanno preceduto la coppia statunitense Mueller/Haugsjaa, in testa dopo la prima run. Bronzo agli austriaci Steu/Kindl. E’ la 21/ma medaglia per l’Italia ai giochi nello slittino. Il doppio maschile mancava il podio da 20 anni, dal bronzo di Torino 2006.
“Quest’oro olimpico è un capolavoro di determinazione e bravura – ha detto il presidente Kompatscher – siamo orgogliosi dell’ennesima gioia che lo slittino ha saputo regalarci, confermando ancora una volta la tradizione vincente di questa specialità. Complimenti ad Andrea Vötter e Marion Oberhofer e a tutto il team dello slittino: sono sicuro che continueremo a raccogliere grandi soddisfazioni in questa disciplina”.
Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha commentato così l’oro di Marion Oberhofer e Andrea Vötter nello slittino. È il primo oro di un atleta altoatesino a questi giochi.
Per lo slittino è la 20esima medaglia olimpica della storia, per lo sport altoatesino la quinta di questa edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Questa medaglia d’oro conferma il grande lavoro che siamo riusciti a compiere negli anni con i nostri giovani talenti dello slittino: la medaglia d’oro di Andrea Vötter e Marion Oberhofer è un risultato storico e un esempio per tante e tanti giovani che vogliono avvicinarsi a questa bellissima disciplina e credere nei loro sogni”, ha detto l’assessore Brunner.
Sulla pista Eugenio Monti’ di Cortina ancora una medaglia dallo slittino ai Giochi di Milano Cortina e stavolta è d’oro. Dopo il bronzo di Dominik Fischnaller nel singolo arriva il titolo olimpico per la coppia di doppio femminile composta da Andrea Voetter e Marion Oberhofer. La coppia azzurra ha preceduto le tedesche Dajana Eitberger-Magdalena Matschina e le austriache Selina Egle- Lara Michaela Kipp (Austria). A festeggiare il titolo olimpico il ministro dello sport Andrea Abodi, il presidente della Fondazione Milano Cortina e il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
La sciatrice statunitense Lindsey Vonn ha fatto saper in un post su Facebook di essersi sottoposta al terzo intervento chirurgico dopo essersi fratturata la gamba sinistra durante la discesa olimpica. “Ho subito il mio terzo intervento oggi ed è stato un successo. Il successo oggi ha un significato completamente diverso rispetto a qualche giorno fa. Sto facendo progressi e finché è lento so che starò bene. Grazie per tutto l’incredibile staff medico, gli amici, la famiglia, che sono stati al mio fianco e per tutto l’amore e supporto da parte delle persone di tutto il mondo. Inoltre, congratulazioni infinite ai miei compagni di squadra e a tutti gli atleti del Team Usa che sono là fuori a ispirarmi e a darmi qualcosa per cui tifare”, ha scritto la campionessa statunitense che ha postato una foto che la ritrae sul letto di ospedale.
“Siamo tutte onorate che lei sia qui a vederci e tifarci”. Sono le parole di Sofia Goggia rivolte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro avvenuto oggi pomeriggio a Cortina. “C’è stata una gara prima e una dopo la Vonn”, ha affermato il Capo dello Stato. “Porterò i suoi saluti a tutta la squadra”, ha concluso Goggia, impegnata domani nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina, una delle gare che seguirà Mattarella.
Sulla ‘Eugenio Monti’ di Cortina d’Ampezzo anche la coppia azzurra maschile di sliuttino, dopo quella femminile è in lotta per la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Al comando a sorpresa gli statunitensi Mueller/Haugsjaa (52.482 con record della pista), secondo posto momentaneo per gli austriaci Steu/Kindl, a soli 3 millesimi, praticamente partiranno alla pari. Seguono gli azzurri Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner che hanno 17 millesimi di ritardo dalla vetta e titolo alla portata. Più lontane le altre coppie con i tedeschi Eggert/Mueller a 97 millesimi e i pluricampioni olimpici Wendl/Arlt a 101.
“Mi emoziona sempre la preparazione del Presidente, che ha fatto delle domande tecniche, delle curiosità, sull’esito della gara ma non solo. Sulle sensazioni, sul percorso, sulle variabili, che fa chiaramente capire che non è apparenza, è volontà di essere con noi. E questo lo apprezziamo ma in particolar modo lo apprezzano le atlete e gli atleti”. Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto in visita a Cortina per assistere ad alcune gare dei Giochi Olimpici Invernali. All’incontro ha partecipato anche Sofia Goggia.
“Sofia mi ha detto proprio questo, ‘ma come è preparato, ma come fa’”, ha aggiunto Buonfiglio rivelando che il Capo dello Stato ha chiesto alla sciatrice “ci sono state due gare, una prima della Vonn e una dopo la Vonn?”.
“Questa è la cosa più bella, sentire il presidente della Repubblica che ha tremila preoccupazioni che è vicino a noi, al momento storico per l’Italia, un’Olimpiade giocata in casa”. Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto in visita a Cortina per assistere ad alcune gare dei Giochi Olimpici Invernali. All’incontro ha partecipato anche Sofia Goggia.
“Goggia è venuta in rappresentanza di tutti gli atleti della delegazione? Sì, io credo le sia servita positivamente questa chiacchierata, è stata una chiacchierata che non andava a incidere sulla responsabilizzazione dell’atleta – ha aggiunto – Quello che sta facendo la differenza a mio avviso è che noi siamo presenti in tutte e sedici le discipline. Ci sono paesi che eccellono in alcune discipline ma poi non sono presenti in altre. Questo ci fa piacere, vuol dire che facciamo tanto sport”.
“Se il presidente Mattarella ha chiesto dei biglietti in particolare? Non tocchiamo questo tema: hanno detto che i biglietti costavano tantissimo, ma non c’è un posto libero. Io so solo che ogni giorno ho richieste di biglietti, ma non è compito del Coni. Il Coni ha un bellissimo compito, quello di garantire i premi medaglia agli atleti”.
L’antiterrorismo della Procura di Milano indaga su un sabotaggio avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì lungo la linea della ferrovia Lecco-Tirano che porta fino a Bormio e Livigno. La notizia del presunto attentato, anticipata dal Corriere della Sera, è confermata da fonti inquirenti. Sarebbero andati a fuoco intorno alle 2 di notte 7 cavi di una centralina di scambio della ferrovia ad Abbadia Lariana, in provincia di Lecco, che conduce alle località sciistiche delle gare olimpiche di Milano-Cortina 2026.Non ci sono stati danni alla circolazione né rivendicazioni del gesto.
I primi rilievi sono stati eseguiti dalla digos e della polizia ferroviaria di Lecco. Dei fatti è stato informato il Procuratore di Milano, Marcello Viola, e la Digos di Milano si trova al momento sul posto. Non c’è ancora un fascicolo in attesa delle prime informative e gli investigatori invitano alla prudenza sulla genesi e del gesto e le modalità ma alla luce dei precedenti sabotaggi nei giorni scorsi alle linee ferroviarie di Bologna e Pesaro si ipotizza il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti o associazione con finalità di terrorismo.
“Sei Olimpiadi, sei successi. Ed è stata una gara formidabile, complimenti! E complimenti anche agli altri, è stata una squadra formidabile”. Con queste parole il presidente della Repubblica si è rivolto ad Arianna Fontana, pattinatrice azzurra che ieri ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta mista di short track. “Siamo riusciti a mantenere la calma, il confronto alle altre squadre, ed è stata la formula vincente”, ha replicato l’atleta.
“Per chi guarda da fuori, dalla Tv, sembra poco ordinata, è difficile capire, per chi non se ne intende, come si svolge. Ma la calma deve essere fondamentale”, il commento del Capo dello Stato. “Poi soprattutto la staffetta mista è molto corta e veloce, quindi capisco che può non essere così intuitiva la prima volta che si guarda però noi abbiamo mantenuto la calma e siamo riusciti a portare a casa un oro che ne vale tantissimo”, ha spiegato allora Fontana. “Veramente moltissimo. Complimenti – ha concluso Mattarella – per le prossime gare non dico nulla. A presto”.
“Complimenti! Terza Olimpiade, terza medaglia. Era difficile. Domani assisterò” alla gara. “State raccogliendo una grande quantità di medaglie”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando a Cortina la sciatrice azzurra Sofia Goggia. “Abbiamo una bella squadra”, ha aggiunto il Capo dello Stato che poi ha domandato: “La Vonn come sta? E’ stato un gesto di coraggio il suo”, ha aggiunto facendo riferimento alla brutta caduta avuta dalla campionessa statunitense.
“Occorrerebbe far capire ai tifosi e telespettatori che cosa c’è dietro la vostra preparazione”, ha sottolineato Mattarella, rivolgendosi poi al presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “State dando immagine di vitalità e di organizzazione”. Con Goggia la chiacchierata è scivolata poi sul calcio e, visto che l’atleta bergamasca è un’accesa tifosa dell’Atalanta, Mattarella ha ironizzato sull’ex ct nerazzurro Gasperini, adesso alla Roma: “Lo sa perché è bravo? Perché è stato due anni al Palermo”.
La coppia azzurra Andrea Voetter-Marion Oberhofer di slittino femminile è in testa dopo la prima manche del doppio ai Giochi di Milano Cortina. Con il tempo di 53.102 precede di 22 millesimi la coppia tedesca Dajana Eitberger-Magdalena Matschina, terza quella austriaca Selina Egle-Lara Michaela Kipp a 91 millesimi.
A Tesero nella combinata nordica dei Giochi di Milano Cortina, oro per il norvegese Jens Luras Oftebro, argento per l’austriaco Johannes Lamparter, bronzo per il finlandese Eero Hirvonen. Samuel Costa ha chiuso al 13/mo posto, migliore degli azzurri. Sedicesimo Aaron Kostner, diciannovesimo Alessandro Pittin. “Una emozione unica, è come se mi fossi tolto un peso dalle spalle, nell’ultimo anno l’obiettivo era essere qui e gareggiare in casa, a 20 anni dai Giochi di Torino davanti al nostri pubblic, parenti e amici, è stato davvero unico”, ha detto alla Rai, Pittin.
Sofia Goggia in visita da Sergio Mattarella. La sciatrice azzurra si è recata in questi minuti dal Presidente della Repubblica, arrivato nel pomeriggio a Cortina per assistere alle gare dei Giochi Olimpici Invernali, nella struttura in cui alloggia nella località ampezzana. Il Capo dello Stato incontrerà anche il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. Domani Mattarella è atteso al supergigante femminile, prevista anche una visita al villaggio olimpico e a Casa Italia.
“È fantastico avere un’altra medaglia. Era l’obiettivo di oggi anche se quello principale era vincere l’oro. Non sono stato abbastanza veloce ancora una volta. Qualche piccolo errore, e a questo livello basta per non vincere. Von Allmen? “In questo momento ha una grande velocità e commette meno errori, è nel pieno della sua vita e con questo, tutto diventa un po’ più facile”. Così in conferenza stampa lo svizzero Marco Odermatt, dopo aver ottenuto la medaglia di bronzo nel SuperG ai Giochi di Milano Cortina.
“La pista? Abbiamo visto le condizioni, la temperatura calda. Dopo di me è diventata ancora più lenta, quindi anche i ragazzi dietro di me non hanno avuto alcuna possibilità di lottare per una medaglia”, ha aggiunto. Quanto alla sfortuna capitata a Dominik Paris, che non ha potuto concludere la gara per uno sci che si è sganciato ha aggiunto: “Lo conosco da molti anni e ha realizzato il suo sogno e il suo obiettivo con la medaglia nella discesa libera, quindi penso che sarà comunque felice”.
Ora per Odermatt c’è il gigante in programma sabato: “C’è sempre un po’ di pressione, ma sono l’unico che avrà due medaglie in zona partenza, e anche un oro alle ultime Olimpiadi. Non ho nulla da perdere, voglio vincere l’oro lì, quindi darò il massimo. Se sono frustrato per i risultati finora conseguiti? Ho sciato bene, non al massimo della forma, ma se fai così tante gare, se vuoi lottare, vincere e avere tutto, non è facile essere sempre al 100%. In realtà ho fatto tre buone gare. Ho ottenuto un quarto, un terzo e un secondo posto. Non è poi così male”.
Prende il via domani il programma dello skeleton ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e l’Italia si presenta sulla pista Eugenio Monti di Cortina con il padrone di casa Mattia Gaspari ed Amedeo Bagnis al maschile, Valentina Margaglio ed Alessandra Fumagalli al femminile.
Bagnis che si è messo in mostra in questi giorni di prove al Cortina Sliding Center: l’azzurro ha aperto il primo allenamento con il miglior tempo, per poi mantenersi sempre nei piani alti della classifica, due volte secondo dietro al britannico Matt Weston ed una volta quinto; piazzamenti costanti attorno alla dodicesima, tredicesima piazza quindi per l’ampezzano Gaspari. I due azzurri hanno preferito non scendere in pista nel terzo allenamento ufficiale che ha proposto le ultime due discese.
Quinto tempo nella prima run e sesto nella quarta quindi per Valentina Margaglio, in un quadro che ha visto la tedesca Jacquelin Pfeifer siglare in tre occasioni il miglior tempo; nelle altre prove, in testa alla graduatoria duve volte la britannica Tabitha Stoecker ed una volta l’austrica Janine Flock. Domani, giovedì 12 febbraio, si parte con le prime due discese della sfida maschile, alle 9:30 e alle 11:08: nella storia dello skeleton l’Italia ha centrato una sola medaglia, l’oro di Nino Bibbia a St. Moritz 1948.
Niente da fare per l’azzurra Dorothea Wierer, arrivata quinta nei 15km di biathlon. Oro alla francese Julia Simon.
La sezione ad hoc del Tas istituita per i Giochi di Milano Cortina ha stabilito “di non avere giurisdizione per esaminare il ricorso presentato dalla biatleta Rebecca Passler” contro Nado Italia, Wada, Fisi, Cio, Ibu e Coni. E’ quanto si legge in una nota del Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna. La biatleta azzurra è risultata positiva al letrozolo lo scorso 2 febbraio a un controllo fuori dalle competizioni ed è stata esclusa dai Giochi Invernali.
“L’atleta ha presentato un ricorso prima al Tas e poi alle autorità giudiziarie di Nado Italia e, di conseguenza, non ha diritto procedurale di presentare ricorso alla Sezione ad hoc del Tas – spiega il tribunale svizzero – La sua sospensione provvisoria può comunque essere impugnata dinanzi alla Commissione Nazionale Antidoping di Appello (Nadab) di Nado Italia”.
Il ministro dello sport Andrea Abodi oggi ha fatto visita alla squadra azzurra in val di Fiemme per i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Abodi ha raggiunto il team all’Hotel Nele di Ziano di Fiemme, consueta ‘casa’ fiemmese della squadra azzurra, salutando atleti, tecnici, skiman e l’intero staff e congratulandosi per “il positivo inizio del cammino olimpico nelle discipline nordiche”. Presenti tutti gli atleti coinvolti in val di Fiemme e non impegnati al momento nelle competizioni, con il portabandiera Federico Pellegrino in prima linea a ricevere i saluti del ministro.
“Ci credevo, speravo di fare meglio, mi è mancata l’ultima marcia per spingere di più. Preferivo una neve più dura, adatta alla mie caratteristiche di sciata. Ho fatto una gara in linea con quelle di quest’anno ma all’Olimpiade non basta. La preparazione per questa gara, non è stata ottima, sono stato qui 10 giorni come riserva di discesa facendo solo un allenamento di SuperG”. Così Christof Innerhofer, in mix zone, dopo l’undicesimo posto in SuperG ai Giochi di Milano Cortina.
La salita del Poligono del circuito del lago di Tesero, con la neve ormai ‘divorata’, è stata determinante mettendo a dura prova anche i migliori fondisti della combinata nordica olimpica iniziata stamattina con la sessione di salti a Predazzo. Al termine di una battaglia di forza e tattica, l’oro è andato al favorito, il norvegese Jens Luraas Oftebro. Argento per l’austriaco Johannes Lamparter mentre il bronzo lo porta a casa il finlandese Eero Hirvonen. Buona prova per l’azzurro Samuel Costa, protagonista di una sorprendente rimonta, che chiude al 13esimo posto. Sedicesimo l’altro italiano Aaron Kostner mentre il veterano Alessandro Pittin non è riuscito ad andare oltre il 19esimo.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato da poco a Cortina per assistere ad alcune gare dei Giochi Olimpici Invernali. Nella giornata di domani il Capo dello Stato dovrebbe seguire il supergigante femminile in programma domani alle 11.30, prevista anche una visita al villaggio olimpico. In agenda c’è anche una visita a Casa Italia nel primo pomeriggio.
“Oggi veramente è stato un peccato. Mi sentivo bene in partenza e non ho potuto far vedere quello che sono capace. Ora controlliamo l’attacco se si è rotto qualcosa perché non può succedere, altrimenti non puoi scendere. Che mi si staccasse lo sci era già successo due anni fa”. Così Dominik Parus, in mix zone, dopo il SuperG di Milano Cortina che non ha potuto concludere per il distacco di uno sci durante la sua prova. “La mia ultima gara olimpica? Molto probabile. Non posso dirlo però, avete visto Innerhofer, è sceso ed è cinque anni più vecchio di me. Come età è possibile, come fisico e testa vediamo. Adesso mi concentro sulla Coppa del Mondo fino alla fine stagione, poi vediamo. Il bilancio. Positivo sono riuscito a chiudere il cerchio anche se oggi la felicità è un po’ passata. Così non volevo finire. Ma sciare è sempre un bel divertimento”, ha concluso.
“Il SuperG mi rende sempre tanto nervoso. In discesa hai le prove e puoi studiare un po’ meglio e capire come è la situazione. Qua invece è proprio colpo secco. Quindi il fatto di non dover sbagliare, di dover essere comunque veloce e spingere al massimo, perché comunque col livello che c’è adesso basta tenersi qualcosa in tasca e si prendono subito secondi, mi rende nervoso. Hai la pressione del non sbagliare e questo mi agita parecchio, però poi al cancelletto riesco a esprimermi veramente bene”. Così Giovanni Franzoni, in mix zone, dopo il SuperG nel quale ha chiuso al sesto posto. “Oggi davvero sono contento per quello perché non ho vinto una medaglia, però ho imparato ancora qualcosa e l’obiettivo è imparare il più possibile per poi raccogliere. Secondo me gli obiettivi sono quelli e non bisogna puntare sempre al risultato. Ovviamente avrei voluto tantissimo una medaglia oggi che sarebbe stato ancora un di più di una stagione ma averla vinta già una in discesa è un bel passo in avanti”, ha concluso.
La stella della squadra australiana di snowboard Cam Molton è stato trasportato in elicottero a Milano dopo essersi fratturato il collo in allenamento. Il 35enne, in gara nello snowboardcross ai Giochi di Milano Cortina, si è svegliato con un dolore al collo che si è aggravato il giorno successivo. Gli esami a cui si è sottoposto hanno rivelato due fratture che hanno richiesto il trasferimento nel capoluogo lombardo, dove sarà sottoposto ad ulteriori cure. Le sue Olimpiadi sono dunque finite.
“Se avrei messo la firma su una medaglia ai Giochi? Non lo so, dopo Kitzbuhel mi sentivo qualcosa di positivo. La firma ce l’avrei messa per la stagione, però dopo i risultati due medaglie sarebbero state alla portata. Non lo so, forse la firma non l’avrei messa. Però sono molto contento di aver fatto la medaglia in discesa e del mio comportamento a queste Olimpiadi, di come ho gestito la pressione e di come sto sciando, che è la cosa più importante. La performance è la chiave di tutto e i risultati poi si raccolgono man mano”. Così Giovanni Franzoni in mix zone, sesto nel Superg dei Giochi di Milano Cortina. “Il gigante di sabato? Sarò molto più libero di testa oggettivamente perché non me la gioco così tanto come in velocità, però cercherò di dare il massimo per vedere a che livello sono anche per l’anno prossimo per le gare di gigante. Vorrei iniziare a farle e confrontarmi con i migliori al mondo, cercando di partire anche con la pista un po’ più liscia, quindi assoluta sfrontatezza e spingere al massimo”, ha concluso.
“Se andrei a Sanremo in caso di invito? Da qui ad andare a Sanremo la vedo lunga, però vediamo. Diresti di no? Non penso. Quando è? Bisogna vedere un po’ gli impegni, se non ho da fare allenamento sarebbe bello”. Così Giovanni Franzoni in mixed zone, dopo il SuperG dei Giochi di Milano Cortina dove ha chiuso al sesto posto.
“Arrabbiato? No, non ha senso arrabbiarsi, bisogna valutare la situazione in modo oggettivo. Sono contento di come ho approcciato la gara oggi perché ero veramente nervoso. La partenza non come la discesa, però sono partito a tutta subito e alla fine tre intermedi su quattro ero col primo se non davanti. È un peccato perché veramente è bastato solo un intermedio per prendere così tanto distacco, con 35 centesimi dal podio e prenderne 6 in un intermedio fa un po’ male”. Così Giovanni Franzoni in mix zone, sesto nel Superg dei Giochi di Milano Cortina. “In queste condizioni sapevo che non ero il favorito, la neve è diventata molto più molle. Il tracciato era molto dritto. E’ bastato stare un po’ più sugli spigoli, un po’ meno in posizione per perdere quel poco di velocità che poi ha fatto fare tanta differenza. Però sono contento di come sto sciando. Adesso L’obiettivo è quello di cercare di evolvermi come atleta e diventare competitivo in tutte le situazioni dove la neve molle, quella più dura i tracciati più dritti più angolati”, ha aggiunto.
“Devo solo che togliermi il cappello per von Allmen perché ha fatto una settimana da leggenda. Tre medaglie d’oro alla prima Olimpiade è veramente incredibile se lo merita perché è un bravissimo ragazzo. Un bravissimo atleta.. Lui è stato molto d’ispirazione per me. In questi anni è stato il primo a raggiungere certi livelli in coppa del mondo e io magari ero prima un po’ più competitivo sui mondiali Junior quando eravamo più giovani. Ovviamente io ho avuto qualche incidente di percorso, però sto cercando di imparare ancora di più dalla sua sciata per prendere quella parte di scorrevolezza che mi manca ancora un po’. Rispetto all’anno scorso. Ho già fatto un bel salto in avanti e oggi non sono riuscito a fare la differenza come in discesa perché la neve è cambiata tanto. Secondo me L’obiettivo è sempre quello lì di migliorare in queste condizioni e poi riusciamo a giocarcela veramente ovunque. Perché oggi alla fine solo un intermedio restano lì e sono contento. Sono in fiducia. So che posso fare bene, quindi anche le prossime gare la fiducia è tanta. E voglio ancora cercare di raccogliere qualcosa”, ha spiegato.
La snowboarder cinese Liu Jiayu è caduta rovinosamente durante le qualificazioni dell’halfpipe ai Giochi di Milano Cortina ed è stata portata via in barella dopo aver picchiato violentemente il braccio sinistro e la spalla, per poi cadere all’indietro. L’incidente ha bloccato la gara per circa 10 minuti, necessari per l’intervento dei soccorsi. L’americana Chloe Kim si è classificata prima nelle qualificazioni e accederà alla finale di giovedì sera.
Dopo l’oro in discesa e in combinata lo svizzero Franjo Von Allmen conquista il titolo olimpico anche in SuperG che eguaglia così Toni Sailer (1956) e Jean Claude Killy (1968) conquistando nello sci alpino il terzo podio più alto nella stessa edizione. Argento allo statunitense Ryan Cochran-Siegle, terzo l’elvetico Marco Odermatt, che guida la coppa del mondo di discesa e SuperG ma che a questi Giochi è ancora a caccia del metallo più prezioso. Azzurri fuori dal podio. Giovanni Franzoni è sesto, Christof Innerhofer (argento e bronzo in discesa e in combinata a Sochi 2014), non va oltre la top ten, nelle retrovie Mattia Casse con oltre 2″ da von Allmen. Sfortunato Dominik Paris al quale si è staccato uno sci dopo poche porte.
Scelto il quartetto azzurro che gareggerà nel supergigante olimpico femminile ai Giochi di Milano Cortina, in programma domani alle 11.30 sull’Olympia delle Tofane. Si tratta di Federica Brignone, Sofia Goggia, Laura Pirovano ed Elena Curtoni.
“Non sono nelle condizioni migliori e mi piacerebbe essere stato più avanti. Ma la cosa più importante per me è essere qui e avere il privilegio di vivere la mia sesta Olimpiade nella mia città. Vivo a Predazzo, qui c’è la mia famiglia e oggi è per me una giornata speciale, si chiude un cerchio aperto vent’anni fa a Torino 2026”. Lo ha detto Alessandro Pittin, al termine della prova di salto con gli sci allo stadio di Predazzo, sessione valida per la combinata nordica olimpica che vedrà la conclusione alle 13.45 con la frazione di fondo al lago di Tesero. Primo ed unico medagliato italiano della combinata nordica ai Giochi Olimpici col bronzo di Vancouver 2010, primo ed unico medagliato iridato grazie all’argento di Falun 2015, primo ed unico vincitore in Coppa del mondo, 3 volte in tre giorni nella magica tappa di Chaux Neuve 2012, Pittin oggi nel giorno del suo 36esimo compleanno ha vissuto la sua sesta Olimpiade.
Gli azzurri impegnati nel Supergigante sono al momento in sesta posizione (Franzoni), undicesima (Innerhofer) e 22esima (Casse).
“Lo skeletonista ucraino rischia la squalifica se indosserà il casco commemorativo? Non penso che in questa situazione sia utile parlare in modo ipotetico, noi cerchiamo di parlare con l’atleta in questione affinché possa gareggiare. Vogliamo che gareggi, non vogliamo che ci siano speculazioni. Ovviamente ci sono regole da seguire, senza voler continuare a enfatizzare lo stesso argomento le regole devono essere attuate”. Così il portavoce del Cio Mark Adams nel corso del briefing quotidiano dei Giochi di Milano Cortina a proposito del caso scoppiato attorno al portabandiera ucraino Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton impegnato ai Giochi di Milano Cortina a cui è stato vietato dal Comitato Olimpico Internazionale di indossare un casco commemorativo raffigurante alcuni atleti uccisi durante gli attacchi russi.
“Contatteremo l’atleta e gli ripeteremo l’opportunità che ha per esprimere la sua opinione e il suo dolore sui social, in conferenza stampa e in mixed zone. Vogliamo veramente che scenda in gara, vogliamo che abbia il suo momento”. Così il portavoce del Cio Mark Adams nel corso del briefing quotidiano dei Giochi di Milano Cortina a proposito del caso scoppiato attorno al portabandiera ucraino Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton impegnato ai Giochi di Milano Cortina a cui è stato vietato dal Comitato Olimpico Internazionale di indossare un casco commemorativo raffigurante alcuni atleti uccisi durante gli attacchi russi. “Sentiamo il suo dolore, sappiamo che vuole esprimerlo e vogliamo sostenerlo”, ha proseguito Adams aggiungendo che “ci sono 130 conflitti attualmente nel mondo, non possiamo avere 130 conflitti rappresentati durante i Giochi e durante la gara. Noi lo sosteniamo e vogliamo che scenda in gara. Speriamo di avere una conversazione con l’atleta per spiegargli il nostro punto di vista, è nell’interesse di tutti che lui possa gareggiare e ascoltare quello che ha da dire”.
Sono i Giochi di Franjo von Allmen. Dopo l’oro in libera e combinata l’atleta svizzero è in testa nel Superg maschile di Milano Cortina dopo i primo 20 partenti. Al secondo posto lo statunitense Ryan Cochar-Siegle, terzo l’elvetico Marco Odermatt. Azzurri fuori dal podio. Giovanni Franzoni è attualmente sesto, Christof Innerhofer 11/mo e Mattia Casse oltre il 15/mo posto. Sfortunato Dominik Paris, usciuto dopo poche porte per lo sganciamento di uno sci.
Giovanni Franzoni è scalato in sesta posizione dopo l’arrivo al traguardo del fuoriclasse svizzero Mark Odermatt, che si è piazzato momentaneamente al terzo posto. Sceso anche l’ultimo azzurro, Mattia Casse, che si è piazzato 16esimo.
Sfortuna per Dominik Paris: l’azzurro in una curva perde uno sci e cade, senza conseguenze. Si rialza su uno sci solo e mostra di stare bene prima di proseguire verso il traguardo sconsolato.
Non bene Giovanni Franzoni: sceso con il numero 9 si piazza momentaneamente quinto a 63 centesimi di ritardo dallo svizzero von Allmen, al momento in testa.
Nella giornata di ieri “sono stati venduti 77mila biglietti per 12 discipline in 11 venue di gara”. Lo rende noto Fondazione Milano Cortina nel corso del briefing quotidiano dei Giochi di Milano Cortina. Sui canali social del comitato organizzatore “ci sono state 28 milioni di reach totali e oltre 2,5 milioni di interazioni”.
È partito il supergigante a Bormio. In pista con il numero 1 il francese Nils Allegre.
In una giornata dal meteo incerto, è comunque tutto pronto a Bormio per la partenza del supergigante. Gli azzurri scenderanno con il numero 4 (il veterano Innerhofer), 9 (Franzoni), 13 (Paris) e 17 (Casse).
“A Predazzo ho portato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, a incontrare e conoscere i volontari trentini che stanno lavorando con passione e competenza alle Olimpiadi invernali. Donne e uomini straordinari, che con il loro impegno quotidiano rappresentano il volto migliore del Trentino: accogliente, organizzato, affidabile. Malagò si è complimentato con tutti loro per il grande lavoro che stanno facendo. A loro va il mio grazie più sincero. Le Olimpiadi si costruiscono anche così: con le persone, con il cuore, con il territorio. Avanti così”. Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
Re Carl Gustaf di Svezia è arrivato a Predazzo per festeggiare il podio tutto svedese della sprint di sci di fondo, dominata ieri da Linn Svahn, Jonna Sundling e Maja Dahlqvist. A quanto si apprende il reale dovrebbe rimanere nella venue olimpica trentina di Milano Cortina fino a sabato. In arrivo, secondo il Comitato organizzatore trentino, anche un ministro della Finlandia. Selfie e autografi invece per lo scrittore Mauro Corona, che ha incontrato Franco Nones, protagonista del primo oro azzurro nella 30 chilometri di sci di fondo a Grenoble 1968.
Dopo vent’anni ancora lì, a difendere la maglia azzurra in una Olimpiade. A 36 anni, compiuti proprio oggi, ed essere stato il primo italiano a vincere una medaglia (di bronzo) nella storia della combinata nordica ai Giochi invernali di Vancouver 2010, Alessandro Pittin stamattina torna sul trampolino di Predazzo. Sarà l’ultima Olimpiade per l’atleta delle Fiamme Gialle, con la consapevolezza di avere dedicato tutta la carriera a una disciplina dura e che spesso passa in secondo piano nel panorama degli sport invernali. Bronzo in Canada, piazzato a Soci 2014, un po’ indietro a Pyeongchang 2018 e nono nella gara a squadre a Pechino 2022, Pittin pronto a dare la carica agli altri azzurri in gara: l’astro nascente Samuel Costa e Aaron Kostner. Il terzetto italiano se la vedrà con il favorito, il norvegese Jens Luraas Oftebro. Fari puntati anche sulla Germania che vorrebbe confermare il titolo vinto nel 2022 da Vinzenz Geiger e ci proverà con Schmid e Rydzek. L’Austria con Lamparter e Rettenegger tenterà il colpaccio nel salto.

